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La Lega Giovani di Varese su Mimmo Lucano: «Un modello sbagliato»

La vicenda di Lucano che viene enfatizzata a sinistra per il modello di accoglienza sempre a spese di quei pochi che lavorano, lo ha portato a diventare il simbolo di una battaglia che porta più problemi di quanti ne risolva.


Varese, 10 aprile – «Non vedo per quale motivo si dovrebbe prendere a modello un comune in dissesto finanziario e non capisco dunque la volontà di celebrare un sindaco che ha riempito di debiti i suoi concittadini per portare avanti la sua propaganda immigrazionista».

Così Davide Quadri, Coordinatore provinciale della Lega Giovani di Varese, in riferimento alla presentazione della fondazione “È stato il vento” – svoltasi ieri sera nel Salone Estense del Comune di Varese – da parte del sindaco di Riace Domenico Lucano e del frate comboniano Alex Zanotelli.

«Del resto» spiega Quadri «è evidente la differenza tra il nostro modo di fare politica e quello di questa sinistra: noi giriamo la penisola in lungo e in largo per ascoltare i problemi della gente, loro vengono a farci le “lezioncine morali” via Skype. Eppure, pur in disaccordo sui contenuti, nessuno ha voluto causare alcuna turbativa all’evento. Secondo voi, i sedicenti democratici si sarebbero comportati nello stesso modo a parti invertite?».

Anche Stefano Angei, Coordinatore cittadino Lega Giovani Varese interviene sulla questione: «Mimmo Lucano è l’emblema di quella politica che ha portato al collasso il sistema socio-culturale di questo paese, un sistema che è fallito il 4 marzo scorso e che verrà completamente sepolto alle elezioni europee di maggio». Angei inoltre sottolinea che «il popolo si è finalmente svegliato e sta riscoprendo l’orgoglio di appartenere al proprio territorio e di difendere la propria cultura. Non c’è quindi più margine per certe persone che continuano a combattere contro la propria gente».

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