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Gorla Maggiore.Una serata per parlare di educazione con Alberto Pellai

A Gorla Maggiore Alberto Pellai  incontra genitori ed insegnanti

LA BELLEZZA E LA
FATICA DI EDUCARE

Una serata per parlare di educazione, per confrontarsi, per capire come svolgere al meglio il ruolo di genitori e di insegnanti. Sono questi i temi trattati da Alberto  Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, nel corso dell’incontro che si è svolto lunedì sera al Palagorla di Gorla Maggiore, organizzato dall’amministrazione Comunale in collaborazione con la Parrocchia. L’intervento rientra nel progetto sostenuto dall’Assessorato ai Servizi Sociali “Seminiamo il rispetto 2.0: dalla bellezza al grazie” che, per il secondo anno, promuove il valore del rispetto e aiuta le realtà gorlesi a fare rete sui temi dell’educazione e della prevenzione sociale.

Il dottor Pellai di fronte ad un pubblico attento e
interessato ha parlato delle diverse sfide affrontate quotidianamente dai
genitori: “Occorre che gli adulti abbiano un progetto educativo chiaro e
coerente e siano capaci di portare una tranquilla autorevolezza, aiutando i
ragazzi a superare la cosiddetta zona di confort, spingendoli verso una zona di
crescita, che passa anche dalla frustrazione e dalla difficoltà. E’ necessario
che il genitore sia in grado di fornire il valore del limite e sia capace di
sostenere la fatica del figlio. Offriamo ai ragazzi radici sicure ma anche ali
che diano la spinta a crescere”.

Presenti all’incontro il Sindaco di Gorla Maggiore, Pietro
Zappamiglio insieme agli amministratori, il parroco don Valentino Viganò, numerosi
genitori ed insegnanti provenienti da tutta la Valle Olona.

“Siamo contenti -ha commentato l’assessore ai servizi
sociali Anna Pagani- della risposta positiva avuta dalle famiglie. Questo
indica davvero che ci sono genitori attenti e sensibili, pronti a mettersi in
discussione, desiderosi di essere aiutati e accompagnati nel loro compito. Un
ringraziamento al dottor Pellai che con grande chiarezza ha saputo incoraggiare
le persone presenti ad essere adulti veri, capaci di offrire relazioni di
qualità ed esperienze che rafforzano i bambini e i ragazzi”. A Gorla Maggiore
si semina e si educa: il frutto non è garantito e non è immediato, ma se non si
semina è certo che non ci sarà raccolto.

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