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Gallarate: il Movimento 5 stelle riparte da Cajello

Gallarate: il Movimento 5 stelle riparte da Cajello
Gallarate: il Movimento 5 stelle riparte da Cajello

Sabato sera 30 marzo i pentastellati gallaratesi si sono riuniti nella nuova sala messa a disposizione dall’Unione Cooperativa Cajellese e hanno schierato una folta squadra di portavoce nelle varie istituzioni.

Nella appena restaurata saletta dell’Unione Cooperativa Cajellese c’erano: due europarlamentari Eleonora Evi (membro della Commissione Petizioni) e Tiziana Beghin (membro della Commissione per il commercio internazionale e commissione per l’occupazione e gli affari sociali), due deputati Nicolò Invidia (membro della commissione lavoro pubblico e privato) e Riccardo Olgiati (membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari) e infine Roberto Cenci (membro della commissione Ambiente e Protezione Civile e della Commissione Agricoltura, montagna, foreste e parchi).

Nicolò Invidia portavoce alla Camera dei deputati
Nicolò Invidia portavoce alla Camera dei deputati


Il deputato Nicolò invidia ha precisato che è stato un atto illiberale quello di impedire al movimento di continuare ad usufruire dello spazio al Cuac perché l’alleanza di governo con la Lega è stata considerata incompatibile con gli ideali dello storico spazio di sinistra.
l movimento ha individuato negli spazi dell’Unione Cooperativa Cajellese un luogo perfetto per proseguire le attività sul territorio gallaratese in vista della campagna per le prossime elezioni amministrative ed europee.
Il Circolo del rione di Cajello grazie alla determinazione di Franco Pennisi che ha fatto restaurare e ha reso agibili nuovi spazi da dedicare ad eventi, aperti ai gruppi e alle associazioni che si vogliono interfacciare con i cittadini o anche per eventi diversi o feste.
La scadenza delle elezioni Amministrative del prossimo 26 maggio si avvicina e per il movimento potrebbe essere l’occasione per avere il primo sindaco a 5 stelle della provincia di Varese e Invidia ha annunciato che il movimento per ora si presenterà in 10 degli 80 comuni che vanno al voto puntando soprattutto sulle realtà più consistenti come Fagnano, Olgiate, Samarate e Malnate.
Il movimento sta anche tentando di comporre una lista anche nel Comune di Cardano al Campo e di partecipare con singoli attivisti in altri comuni inseriti in liste civiche.
Il movimento è al governo con la Lega che ha la capacità di far risaltare ogni piccolo successo, anche se non è tutto merito loro, mentre i 5 stelle raccolgono successi, ma non riescono ad avere quella cassa di risonanza che permette di evidenziarli e sembra che tutti i meriti siano dei compagni di viaggio.

il portavoce alla Camera dei deputati Riccardo Olgiati
il portavoce alla Camera dei deputati Riccardo Olgiati


“Ci sono due aspetti da considerare e il primo è che tutto il sistema mediatico non ci ha mai visto con simpatia -ha detto Riccardo Olgiati- quando eravamo all’opposizione e pensavamo che passando in maggioranza qualcosa potesse cambiare invece ci siamo accorti che è peggio ancora, mentre il secondo aspetto riguarda gli argomenti che noi andiamo a trattare, respingere un barcone è un attimo, lo si dice al telegiornale e subito, grazie al clima attuale, si raccolgono grandi applausi e grandi complimenti e tutti sono molto contenti”
Secondo Olgiati i temi che porta avanti il movimento come il Decreto Dignità richiedono tempi lunghi per mostrare gli effetti prodotti, tutti i temi legati alle imprese e lo stesso reddito di cittadinanza appena partito darà risultati solo nel tempo e il movimento sarà accusato di aver fatto una misura che non funziona.

il portavoce al parlamento europeo Eleonora Evi
il portavoce al parlamento europeo Eleonora Evi


Entrambe le europarlamentari si ricandidano alle prossime europee per continuare il percorso intrapreso “Sicuramente a cercare di far germogliare i semini che abbiamo già piantato in questi cinque anni-ha detto Eleonora Evi- e ne abbiamo piantati tanti, tantissimi”. All’interno del parlamento europeo recentemente una forza come i socialisti ha cominciato a sostenere quello che il movimento porta avanti in Europa ormai da cinque anni e cioè che sia oramai fondamentale scorporare dal patto di stabilità gli investimenti fatti, ad esempio, per l’efficientamento energetico.
“La mia è stata una decisione ragionata- ha detto Tiziana Beghin- perché non vorrei interrompere un lavoro già iniziato o rompere i rapporti che si sono instaurati e hanno portato a rompere il muro di diffidenza che si era creato intorno al movimento 5 stelle”.

il portavoce al parlamento europeo Tiziana Beghini
il portavoce al parlamento europeo Tiziana Beghin


La Beghin racconta di come inizialmente i media europei avessero dipinto il movimento come “un’orda di barbari assassini assetati di potere che volevano distruggere l’unione europea” e gli hanno sottratto tutti gli incarichi che avrebbe dovuto avere, incarichi che non portano a nessun beneficio economico ma che permettono di portare avanti meglio il proprio lavoro perché ovviamente hanno più possibilità di dire la loro.
“Noi oggi siamo in undici e le commissioni sono ventidue quindi il nostro obiettivo alle prossime elezioni è quello di raddoppiare per poter essere presenti in tutte le commissioni” ha concluso Tiziana Beghin.
Oltre a europarlamentari, deputati e al consigliere regionale Roberto Cenci, all’evento era presente anche l’ex consigliere regionale Paola Macchi che, a sua volta si è candidata al parlamento europeo ed è tra i candidati che accedono al secondo turno in Lombardia.

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