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Pubblicato il: 25 Marzo 2019 alle 17:29

Circoncisione, sia inserita nei Lea, posizione di Foad Aodi appoggiata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

“La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri chiede che la circoncisione rituale sia inserita subito nei Livelli essenziali di assistenza e aderisce all’appello lanciato ieri dal collega Foad Aodi per una legge nazionale che autorizzi le strutture pubbliche e private ad effettuare le circoncisioni in ambiente protetto e a costi accessibili, per garantire a tutti il diritto alla salute e evitare i canali clandestini”.
Parola di Filippo Anelli, presidente della stessa Fnomceo, che rilancia quanto proposto ieri da Foad Aodi, fondatore dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma e Coordinatore Area rapporti con i Comuni e Affari Esteri e Area riabilitazione dell’Omceo.
Il nuovo appello arriva dopo la morte di un bambino a Scandiano (Reggio Emilia), a seguito di una circoncisione eseguita in casa, la seconda in pochi mesi dopo quella, avvenuta lo scorso dicembre a Monterotondo (Roma) di un piccolo di due anni. Già in quel caso la Fnomceo e l’Amsi avevano chiesto che la circoncisione fosse inserita nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, cioè nelle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione.

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