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Pubblicato il: 25 Marzo 2019 alle 21:17

Busto Arsizio – Piazza Vittorio Emanuele II° tra terra, acqua e coriandoli

Nuovo sconvolgimento in Piazza Vittorio Emanuele II° a Busto Arsizio,  sbancamenti di terra per posa di alberi e pulizia delle fontane.

Lavori in Piazza Vittorio Emanuele II° a Busto Arsizio

Piazza Vittorio Emanuele II° ha ormai la sua storia, fatta di tante polemiche e di tanti lavori. E’ chiaro che alla maggior parte dei bustocchi non è andato giù lo spostamento del monumento ai caduti, una certa perplessità ce l’hanno in tanti per la nuova piazza. La questione dei “parcheggi si, parcheggi no” in fondo alla piazza, con una sequela di multe e l’evidente “mettiamoci una pezza sopra” delle rastrelliere per biciclette a chiusura degli stalli (si chiamano così per il codice della strada i parcheggi delimitati da strisce, una lezione di cultura burocratese italiana dal francese “stall”, sosta) per impedire alle auto provenienti da via Antonio Pozzi  di posteggiare,  sembra essere stata non brillantemente risolta. Si capisce che è un’ aggiunta non prevista in fase progettuale. Le auto che hanno posteggiato negli “stalli, non stalli” hanno già tutta rovinata la pavimentazione, per l’olio perso dai motori. Boccata ecologica dall’altra parte della piazza davanti alla Residenza del Conte con la prossima piantumazione di alberi e quindi, allo stato attuale, buchi per la piazza pieni di terra da cui sporgono inquietanti tubi dei servizi. Non sta a noi giudicare se tecnicamente prima si pavimenta e poi si fanno le aiuole. Nel frattempo nuova manutenzione alle fontane, colpa del Carnevale, pare che i coriandoli abbiano intasato presumiamo gli scarichi.  Di fatto la piazza fa fatica a trovare la sua identità, quella identità che riceveva dai palazzi un po’ decadenti ma di nobiltà vera che la circondavano e da quel suo monumento, evidentemente progettato per quella piazza e non per altre. La  “ex piazza tri cu”  un non luogo, uno spazio che ha perso la peculiarità di essere identitario, relazionale e storico, per dirla alla bustocca, come il vecchietto che guardava scavare, ogni cantiere ha i suoi pensionati che guardano: “mi a ma trovi no”.

Gianni Armiraglio

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