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Pubblicato il: 24 Marzo 2019 alle 21:12

Agenzia Formativa, Antonelli aperto al confronto

di Giuseppe Criseo

Le vicende dell’Agenzia Formativa, tegola sulla testa che si è trovata il nuovo presidente della Provincia, Antonelli, e su cui ci siamo espressi in precedenza, stanno procedendo speditamente verso una conclusione.

Ricordiamo quanto dichiarato dal sindacalista Indoni contro la privatizzazione l’anno scorso.

Antonelli che vanta un certo percorso ed esperienza politica, ha capito che è una polveriera l’Agenzia Formativa, per cui se da un lato si trova a gestire una situazione non semplice ( dal punto di vista economico) sempre grazie alla precedente gestione, ora dovrà decidere.

«Agenzia formativa, Provincia di Varese non si tira indietro, ma vuole fare un passo in avanti per migliorare e rendere più efficiente formazione professionale e politiche attive del lavoro».

È questa la linea dell’amministrazione provinciale guidata da Emanuele Antonelli, in merito al futuro dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese. Nessuna decisione in vista, tantomeno nell’ottica di risparmiare risorse economiche, solo la necessità di verificare se il modello organizzativo attuale sia effettivamente in grado di garantire i risultati attesi.

«Abbiamo aperto un confronto in seno alla maggioranza, insieme al nuovo Cda dell’Agenzia Formativa, ma intendiamo aprire il confronto anche con le associazioni di categoria e le parti sociali per analizzare i bisogni del territorio e i modelli di formazione professionale e di politiche attive del lavoro più efficaci che si possano mettere in campo. Si tratta soltanto di capire se ci possa essere un modello organizzativo più efficiente e capace di portare risultati migliori. L’obiettivo è dare al territorio una risposta più efficace, che migliori l’impatto nell’ottica dell’occupabilità e al servizio del mondo delle imprese: forse ci possono essere dei modelli gestionali diversi, innovativi, migliori e più performanti di quello attuale».

La questione infatti prescinde dal tema economico: «La formazione professionale, così come le politiche del lavoro, da sempre ha uno stanziamento che verrà confermato. Non c’è la necessità di spendere meno soldi, ma di capire se oggi sono spesi bene o se c’è un modello organizzativo più efficiente».

La questione della formazione professionale sarà parte integrante del Tavolo provinciale per il lavoro su cui l’amministrazione provinciale sta lavorando con Camera di Commercio, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, per creare un momento di confronto sulle tematiche del lavoro, sulle politiche attive e su come migliorare l’occupabilità dei nostri giovani.

Il sindacato che più di altri ci ha messo la faccia (Indoni) e non solo, ci tiene a rispondere ad Antonelli:

“Efficacia ed efficienza, parole alle quali oggi tutti gli attori della politica ed amministrativi sono chiamati a darne un concreto contenuto.
Speriamo sia la volta buona, l’Agenzia Formativa della Provincia di Varese giusto di questo ha bisogno.
Migliorare la gestione delle risorse economiche ed un cambio del modello organizzativo, al fine di potenziare le attività dedicate alle professioni richieste sul territorio.
Regione Lombardia ha fatto la scuola e la storia in tale senso e sarebbe utile considerarla un buon interlocutore.”

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