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Roma arrestato Marcello De Vito (M5s), presidente del Consiglio comunale

Marcello De Vito
Marcello De Vito

Il presidente del Consiglio comunale di Roma, Marcello De Vito (M5s), e altre tre persone sono state arrestate questa mattina dai Carabinieri del comando provinciale nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

De Vito, che è destinatario di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere anche se al momento si trova nella sua abitazione dove è in corso una perquisizione, è accusato di corruzione per aver preso utilità dell’imprenditore Luca Parnasi promettendo in cambio di favorire il progetto per la costruzione dell’impianto sportivo nell’area di Tor di Valle.

Oltre ai provvedimenti restrittivi (due in carcere e due ai domiciliari), i carabinieri stanno eseguendo anche una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale nei confronti di due imprenditori.

Tra i reati ipotizzati dalla procura c’è anche quello di traffico di influenze illecite nell’ambito delle procedure connesse alla costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e alla riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense.

L’indagine ha fatto luce su una serie di operazioni corruttive realizzate da imprenditori attraverso l’intermediazione di un avvocato ed un uomo d’affari, che fungono da raccordo con il Presidente dell’Assemblea comunale capitolina al fine di ottenere provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari.

Marcello De Vito, 44 anni, svolge la professione di avvocato. In politica con il M5s è entrato insieme alla moglie Giovanna Tadonio, a sua volta avvocato ed ex assessore alla Sicurezza del III municipio. Fu il candidato sindaco dei grillini nel 2013 per il Campidoglio, quando a vincere le elezioni fu il Pd con Ignazio Marino. Viene indicato punto di riferimento e molto amico del capogruppo regionale Roberta Lombardi.

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