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Pubblicato il: 18 Marzo 2019 alle 19:42

Stop alla deportazione per i cani del canile comunale di Palermo

Stamane, presso il canile di Palermo, personale autorizzato
dal Comune tentava di prelevare circa trenta cani per trasferirli presso la
struttura Dog’s Town in provincia di Caserta, aggiudicatrice di bando ma tra
l’altro non considerata idonea dal Presidente dell’Ordine dei Veterinari di
Palermo incaricato a redigere relazione apposita. Sul posto le guardie zoofile,
numerose associazioni animaliste ed anche Fabrizio Ferrandelli, consigliere
comunale di opposizione che ha dichiarato: “Il Comune di Palermo, in gran
segreto e contro gli accordi del tavolo tecnico, vuole far partire i cani. Noi
siamo qui e le proveremo tutte!”.

Cinque mesi fa, grazie all’intervento dei volontari
e dei NAS, la deportazione dei cani di Palermo fu scongiurata. Oggi, la storia
si ripete. Si continua a non rispettare gli accordi con le associazioni
animaliste.

Ciò che ci indigna maggiormente è il tentativo di relegare
i cani in una terra già nota per problematiche legate al mondo animale di
portata non indifferente, ma soprattutto, ad aggravare la situazione, la
“strana” scelta dei cani più anziani, oltremodo assurda.

Si tratta forse di
una deportazione celata che sottende una subdola azione di “smaltimento
animale”?
Ricordiamo che il
maltrattamento degli animali è perseguibile penalmente.

Il Presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter
Caporale, dichiara: “Quello che sta accadendo a Palermo, non è da paese civile!
La legge parla chiaro ma troppi sindaci, in particolare del Sud Italia, dove la
piaga del randagismo non si arresta, continuano a fare orecchie da mercante! I
cani non sono pacchi postali da spedire in giro per l’Italia ma esseri
senzienti da rispettare e tutelare”.

L’Associazione Animalisti Italiani Onlus, denuncia
il fatto attraverso una lettera al Sindaco Orlando, opponendosi fortemente a
questa forma di vera e propria deportazione.

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