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Pubblicato il: 18 Marzo 2019 alle 15:16

Pullulare di deiezioni canine. Tecniche innovative adottate dal Comune di Malnate per combattere il problema.

Bortoluzzi scrive all’assessore

Egregio
Assessore,

come
da Suo invito ho chiesto all’
Assessore alla
Tutela ambientale del Comune di Malnate informazioni dettagliate sul
progetto adottato dal Comune medesimo.

Lo stesso mi ha cortesemente risposto e
trasmetto la relazione che ho ricevuto ponendola a capo della presente.

Confido voglia convocare al più presto una
riunione con noi e con tutte le persone che leggono per conoscenza.

Come ho scritto a Lei, ai suoi
predecessori e ora all’Assessore
del Comune di Marnate abbiamo solo una conoscenza giornalistica
 (positiva)
del progetto DNA  (Corriere della sera)
ma riteniamo che sia molto importante
sperimentarlo. Gli animali domestici sono considerevolmente aumentati in città.
I comuni non educano i loro padroni che molte volte lasciano gli animali
a sporcare i luoghi pubblici
senza raccogliere poi
gli escrementi
che vengono fatti. La decenza delle città
viene compromessa (i cittadini sono spesso costretti a
vivere tra le deiezioni). Soprattutto  si guasta il rapporto tra i cittadini proprietari e non
proprietari di animali domestici. Tra quelli che sono  proprietari di animali domestici educati e decenti e quelli, invece, che
non sono educati
e decenti , tra
quelli educati e rispettosi e quelli che non,
invece, lo sono. È
giusto lasciare che i cittadini abbiano un animale domestico. È però un dovere dell’amministratore
pubblico governare
questo possesso mettendo delle prescrizioni cui deve essere impossibile per il
proprietario di un animale domestico sottrarsi.

Questa Associazione
aveva proposto al Comune di Varese di
aprire delle aree cani. Questo era stato fatto per la 2ª volta da parte di una
città in
Italia (dopo Milano) ma
ignorando però dal Comune di Varese le prescrizioni da noi impartite. Tra
queste vi è la disinfestazione delle aree cani che avrebbe dovuto
sempre essere svolta a cadenza almeno
mensile da parte di Aspem (gli escrementi infatti possono
nuocere agli altri cani e a chi
frequentasse i luoghi dove le aree cani sono posizionate. È mancata anche la
pubblicizzazione completa delle aree cani presenti in città.

Vorrà affrontare e risolvere finalmente
questi problemi.

Stante la relazione progettuale di cui in
appresso e  l’esiguo costo sociale dell’iniziativa
(a fronte dello sperato risultato positivo della stessa), trasmetto la presente
al Presidente della Provincia, perché Egli possa
diffonderla a tutti i comuni provinciali. Chiaramente più è esteso e attuato  il progetto,
più gli animali possono essere tutelati e più efficace potrà essere lo stesso.

Attendendo la richiesta riunione,
porgiamo un cordiale saluto.

Il Presidente

Arturo Bortoluzzi

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