Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Pubblicato il: 15 Marzo 2019 alle 10:48

Una delegazione Fsp Polizia alla manifestazione degli aspiranti Allievi Agenti davanti a Montecitorio: “Abbiamo ascoltato e condiviso le loro ragioni”

ADOLESCENTI SUL WEB
ADOLESCENTI SUL WEB

C’era anche una delegazione dell’Fsp Polizia di Stato, oggi a Roma, davanti a Montecitorio, alla manifestazione degli aspiranti Allievi Agenti che protestavano per l’esclusione dall’ultima prova del concorso per l’accesso in Polizia dopo l’introduzione del limite di età minima di 26 anni, giunto dopo che già loro hanno sostenuto e superato le prime prove. Il Segretario Generale Vicario Fsp Polizia, Stella Cappelli ed il Segretario Nazionale, Fabrizio Lotti, hanno potuto ascoltare di persona le ragioni dei manifestanti, che hanno compreso e condiviso.“E’ oggettivamente ingiusto imporre ‘in corsa’ un limite prima inesistente all’accesso in Polizia per donne e uomini che hanno puntato tutto su questo – afferma Stella Cappelli -, che hanno investito su questo, che si sono preparati per questo, che hanno sognato questo, in assoluta buona fede e con totale convinzione, spinti da autentica volontà di dare il proprio contributo per la sicurezza del paese, miglior presupposto per il più sano e leale spirito di servizio che deve contraddistinguere un buon poliziotto. Stabilire precisi presupposti per l’accesso in Polizia si può, questo è certo, ma essi devono valere per il futuro e non possono andare a penalizzare chi ha le carte in regola per farcela secondo quanto era a sua conoscenza nel momento in cui ha preparato ed affrontato le prime prove del concorso. Vedersi negare il diritto a terminare le prove, solo perché all’improvviso si è deciso che non si possono avere più di 26 anni e senza che prima si avesse idea di un tale limite che nulla ha a che fare con il merito, è una delusione difficile da superare, che ha per questi giovani il sapore del tradimento”.  

Lascia un commento