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Pubblicato il: 15 Marzo 2019 alle 12:30

Gdf, sequestro beni per 700 mila euro ad azienda informatica

Busto Arsizio – Frode fiscale e Bancarotta fraudolenta

La Guardia di Finanza di Gallarate, su mandato della Procura di Busto Arsizio, e convalida del G.I.P. di Busto Arsizio, ha eseguito il mandato di custodia cautelare nei confronti di tre cittadini italiani per Frode fiscale e Bancarotta fraudolenta. Uno dei tre ricercati si è reso irreperibile. Sono stati anche posti sotto sequestro beni per circa 700.000 Euro. L’operazione ha portato anche alla denuncia di altre tre persone accusate di aver condotto al fallimento una società operante nel settore informatico. Gli arrestati, operando con società esistenti solo sulla carta, eseguivano transazioni commerciali inesistenti al fine di svuotare le casse della società fallita intestata ad un prestanome ma di fatto gestita dagli arrestati. Queste attività illecite hanno portato al licenziamento del personale ed alla distrazione di merce di proprietà della società fino al suo fallimento. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito, tramite accertamenti bancari, tasse evase su un’imponibile di circa un milione di Euro, ricavi non dichiarati per 650.000 Euro , fatture per operazioni inesistenti pari a 750.000 Euro ed utilizzate per 600.000 Euro per un IVA dovuta di circa 500.000 Euro. A titolo di garanzia dell’IVA dovuta sono stati sequestrati un appartamento a Pavia, porzioni di uliveto e vigneto ed un appartamento a Bari. Già nei giorni scorsi vi sono stati altri arresti per indagini effettuate in merito ad illegalità economiche che vengono costantemente monitorate dalla Fiamme Gialle.

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