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Pubblicato il: 13 Marzo 2019 alle 21:11

Gallarate, l’On.Osnato interroga Salvini sui Sinti

di Giuseppe Criseo

Gallarate: Martignoni (FDI) fa intervenire l’On. Osnato che presenta assieme a BUTTI, FIDANZA e FRASSINETTI un’interrogazione al Ministro Matteo Salvini.

La vicenda che sta diventando una telenovela è sempre quella dei Sinti, che si sono spostati su un altro terreno, come Vi abbiamo già descritto in precedenza, https://varesepress.info/2019/03/10/gallarate-il-punto-di-vista-dei-sinti/

L’interrogazione che forniamo successivamente pone l’accento su problematiche seri, i residenti si sono lamentati per la presenza dei Sinti.

Si evidenziano aspetti negativi sulla sicurezza, sulla viabilità, sull’igiene su una vicenda che ha un impatto negativo anche per loro che risiedono abusivamente su un terreno senza titolo, ma anche per i minori che abitano in maniera precaria.

L’interrogazione è la seguente:

“nel territorio del comune di Gallarate (VA) per molti anni, presso un campo attrezzato di proprietà comunale, vi è stato un insediamento di persone della comunità Sinti;
a seguito della scoperta di alcuni abusi edilizi in loco e dell’evidenza di significativi mancati pagamenti da parte dei dimoranti di utenze, quali acqua, gas, energia elettrica, l’amministrazione comunale — in seguito a un’ordinanza sindacale — ha provveduto a sgomberare il suddetto campo;
successivamente, a spese del comune di Gallarate, le persone sgomberate sono state ospitate presso una struttura ricettiva a Somma Lombardo per circa trenta giorni;
trascorso questo periodo, molti Sinti si sono diretti autonomamente in altre località, altri hanno partecipato a bandi delle « case Aler » e altri, abusivamente, si sono stabiliti con roulotte e caravan presso un terreno di proprietà della Curia, concesso in locazione a un privato, in località Ma-donna della Campagna a Gallarate;
a fronte di ciò, sia la proprietà che il conduttore avrebbero provveduto, a quanto consta agli interroganti, a presentare formale denuncia alle autorità competenti; inoltre la situazione è monitorata da pattuglie della polizia locale —:
quali iniziative la prefettura intenda intraprendere, per quanto di competenza, per liberare questa area da quella che si configura come un’occupazione abusiva, anche a fronte di gravi situazioni di incom-patibilità con i residenti del quartiere e di problematiche di sicurezza viabilistica e igienica. (4-02467)

In conclusione va trovata una soluzione definitiva, non si può lasciare minori e donne in mezzo a un prato ma anche loro devono entrare nell’ottica che devono stare all’interno di regole che devono essere uguali per tutti.

Lo Stato c’è ed interviene all’interno delle leggi previste e con le agevolazioni umanitarie dei trattati internazionali, ma non in questo modo facendo fine di non vedere oppure traslando il problema nella speranza che si risolva da solo.

Le soluzioni non sono facili ma vanno trovate, all’interno di un percorso misto che preveda legalità e umanità, ma una volta raggiunta una intesa non si potrà più tornare indietro.

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