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Pubblicato il: 11 Marzo 2019 alle 7:49

La TAV siamo noi

La lenzuolata della domenica di Nino Caianiello

La #TAV siamo noi

Le stime e le statistiche che attestano il consolidamento di un Paese in recessione , i dati sulla produzione industriale in frenata, la fibrillazione del mondo delle imprese senza distinzioni di categorie e le incertezze che minano la credibilità del sistema Paese, non bastavano, il governo giallo-verde è riuscito a regalarci l’ennesima “perla” con lo stop ai bandi del #progettoTAV imposto dal premier Giuseppe Conte per rispondere al diktat del suo azionista di maggioranza Gigino #DiMaio e incredibilmente tollerato dal leader della Lega Matteo #Salvini. Un colpo che rischia di essere esiziale per la credibilità dell’Italia in Europa: ora ci imputeranno che non siamo nemmeno in grado di rispettare gli impegni internazionali.
Chi potrà pensare di #investire in un Paese che dice ideologicamente no allo sviluppo infrastrutturale, no alla libertà di impresa (le chiusure domenicali dei negozi ne sono un esempio), no ad una minima flessibilità del mercato del lavoro (con lo scellerato decreto dignità)? #Ridurre la #TAV ad un mero “buco nella montagna”, come stanno facendo quelli del MoVimento 5 Stelle, sarà anche comunicativamente e mediaticamente efficace per rinsaldare le truppe, ma oltre ad essere una clamorosa #fakenews che contraddice decenni di ambientalismo e l’esperienza di Paesi avanzati come la vicina Svizzera, è anche un modo volgarmente populista e becero di svilire un dibattito pubblico che su questi temi meriterebbe di essere molto più serio e approfondito.
Di certo più delle analisi costi benefici costruite ad arte da presunti esperti che in realtà non sono altro che ideologi di un ecologismo ipocrita e disfattista (fanno il paio con i cattivi maestri del nostro territorio che, per fare un esempio, furbescamente legano i problemi di inquinamento della Lombardia alla presenza dei termovalorizzatori ).
Ecco perché la #TAVSIAMONOI. È lo spirito imprenditoriale del secondo Paese manifatturiero d’Europa, è l’idea di un Paese che vuole tornare ad essere autorevole in Europa e che vuole cogliere le sfide della crescita. Il #blocco della #TAV, come il #reddito di #cittadinanza, sono l’emblema di un’idea di Paese chiuso e ritratto su se stesso, a cui il Movimento Cinque Stelle e una certa retorica antieuropeista che fa sempre più breccia anche in ambito leghista ci vogliono irrimediabilmente condannare.
La #mobilitazione del mondo delle #imprese e della società civile torinese (con il movimento spontaneo delle “Madamin”) devono rappresentare un motivo di #speranza e di reazione alla barbarie gialloverde che deve essere raccolto e rilanciato con forza da chi, come noi di #Agorà Liberi e Forti, crede da sempre nei valori moderati e riformisti e nelle politiche dello sviluppo. In discussione non c’è solo un tunnel ferroviario, ma il futuro stesso di questo Paese. Noi di Agorà Liberi e Forti non accetteremo di stare seduti sulla riva del fiume a guardare questa esperienza fallimentare del governo gialloverde che va verso un inesorabile declino, come hanno scelto di fare gli amici leghisti, convinti di poter svuotare il bacino di consenso grillino a loro favore. Non baratteremo il declino del Paese con la convinzione di poter raccattare successivamente i cocci del consenso in uscita. #Scendiamo in #campo e facciamo sentire forte e chiara la nostra voce per dire no alla deriva del grillismo che rischia di lasciare macerie economiche e di bilancio che costringeranno ad ulteriori sacrifici gli italiani. #Domani sera a Gallarate la riscossa dei moderati la lanciamo dal museo #Maga, dove Agorà Liberi e Forti ha invitato ben sette associazione politico-culturali del Nord-ovest d’Italia (con Agorà Varese, Energie in Comune, Orizzonte Comasco, Libertà Protagonista, Amministratori della Lomellina, E20 Cultura e Agorà Novara) per dibattere attorno al tema “#Europa-#Italia. Idee e valori popolari”. Avremo con noi tanti amici: l’onorevole Diego #Sozzani, capogruppo di Forza Italia in commissione trasporti alla Camera, l’assessorato regionale al Welfare Giulio #Gallera, il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Alessandro #Fermi, ben quattro consiglieri regionali di Forza Italia (Angelo Palumbo, Mauro #Piazza, Federico #Romani e Ruggero #Invernizzi), oltre alla presenza delle nostre due parlamentari del territorio (Lara Comi e Giusy Versace). Sarà un’occasione per ritrovarci insieme, ma soprattutto per mettere a fattor comune le esperienze concrete dei nostri bravi amministratori e di una rete di associazioni che mantengono ben saldi i rapporti tra la politica e la cosiddetta società civile, con lo sguardo alle elezioni europee e a quelle amministrative. Ci mettiamo la faccia perché ci crediamo e non abbiamo paura di rivendicare la nostra identità, anzi siamo convinti che sia il momento di gettare le maschere del tatticismo per tornare a parlare di contenuti e di temi concreti, aprendoci ai territori e alle istanze della società, e non solo di guardarci l’ombelico per discutere di come gestire un partito o di quante gambe possano servire al centrodestra per tornare a correre. Perché oggi, con un alleato di centrodestra che accetta uno scellerato stop alla TAV tradendo il programma con cui siamo stati votati dai cittadini un anno fa e accettando di continuare a fare la stampella di un movimento senza arte né parte come i 5Stelle, il rischio di rimanere azzoppati è più forte di ogni presunta gamba da costruire. Vi aspetto domani sera nella splendida sala degli Arazzi del Maga, perché è ora di mobilitarsi per difendere idee e valori popolari e per difendere il futuro stesso dell’Italia.

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