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Pubblicato il: 6 Marzo 2019 alle 6:20

Volandia sempre più spaziale, i sogni si avverano, basta volerlo

L’astronauta Paolo Nespoli, a meno di due anni dal suo
ultimo viaggio nello spazio alla volta della ISS – all’attivo 313 giorni, 2 ore
e 36 minuti in orbita – ha tagliato il nastro del nuovo padiglione
dell’Astronomia e dello Spazio: 2000 mq di parte espositiva dedicata a questo
affascinante e misterioso mondo.

“Cosa può impedire di realizzare un sogno? Non provare a
realizzalo. Io – spiega Paolo Nespoli – ho avuto la fortuna di fare quello che
ho sempre desiderato, ma posso garantirvi per un brianzolo fra russi e
americani non era cosa scontata.

Ma con costanza, dedizione e passione ce l’ho fatta, e
chissà che qualche piccolo visitatore oggi scopra, proprio qui nel padiglione
di Volandia, di avere un sogno nel cassetto: diventare astronauta.

Dopo ben tre missioni posso dirvi che si impara a guardare
tutto con occhi diversi, sia nel dare le giuste priorità alle cose della vita,
sia capendo che accendere una candela o passare un oggetto a un collega
all’interno della navicella non è cosa scontata!!! Tutto ciò che sembra normale
sulla terra, non lo è più nello spazio.

E viceversa, una volta rientrati occorrono almeno 21 giorni
di riabilitazione per riabituarsi al proprio corpo, di cui, in un certo senso,
nello spazio ci si dimentica.

 Ma andare nello
spazio – racconta Nespoli davanti a un folto pubblico – significa soprattutto
mettersi al servizio del futuro e del progresso, sperimentare per migliorare.

Come fa Volandia, un museo che si rinnova continuamente e al
passo con i tempi, in cui competenza e passione sono andate di pari passo per
realizzare questo padiglione che, sono certo, riuscirà a fare anche
informazione per i giovani su una materia così complessa come l’astronomia e lo
spazio.

Trovo particolarmente affascinante che ci troviamo in un
luogo speciale, in cui un altro sogno ha preso forma: il sogno del volo.
Volandia, ci tengo a dirlo, è la dimostrazione che i sogni possono avverarsi,
basta volerlo”.

“La presenza di Paolo Nespoli – dichiara Marco Reguzzoni,
presidente di Volandia – è per noi oggi un grande onore. Un testimonial le cui
gesta di recordman italiano di permanenza nello spazio, non possono che essere
di buon auspicio per il museo e per il suo futuro.

Con il nuovo allestimento del padiglione Spazio, diamo il
via alla stagione 2019 che sarà come sempre ricca di appuntamenti, a partire
dal ciclo di conferenze a tema spazio cui ha dato il via lo stesso Nespoli
proprio oggi.

Voglio ringraziare – prosegue Reguzzoni – sia Regione
Lombardia che Fondazione Comunitaria del Varesotto per aver contribuito alla
realizzazione del nuovo allestimento e American Airlines che ha predisposto gli
spostamenti di Nespoli da e per l’America.

Ma ci tengo a ringraziare oltre ai tanti volontari che hanno lavorato alacremente affinché oggi fosse tutto pronto, anche i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro che hanno partecipato alla ricostruzione del lanciatore Usa Saturno V in scala 1:10, lo stesso che portò gli uomini sulla Luna.

Il nuovo padiglione è una sorta di museo nel museo che sono certo sarà polo attrattivo anche per le tante scolaresche che ogni stagione scelgono Volandia come meta”.

Nel nuovo percorso espositivo del padiglione, tutto bilingue
italiano/inglese, il visitatore potrà vivere e condividere esperienze ed
emozioni uniche: dalle prime osservazioni della Luna di Galileo nel 1609, alla
scoperta del sistema solare, al cielo stellato visibile grazie al nuovo
planetario dotato di un performante proiettore e filmati FullDome, fino a
godere, in tutta la sua imponenza, degli 11 metri di lunghezza del lanciatore
Usa Saturno V in scala 1:10 che portò gli uomini sulla Luna.

Oltre al mock-up della Soyuz, ancora oggi utilizzato per
rifornire la Stazione Spaziale Internazionale, progetto che ha coinvolto più di
15 studenti dell’alternanza scuola lavoro per 1600 ore complessive.

Esposti inoltre una serie modellini in scala 1:144 che
raccontano la storia degli ultimi 70 anni dei lanciatori spaziali, reso
possibile grazie alla collaborazione con l’associazione IPMS di Legnano che ha
sede proprio al Parco e Museo del Volo.

“Un’attenzione particolare – spiega Roberto Crippa, curatore
del padiglione – è stata riservata anche all’attività spaziale del nostro
Paese, terza nazione al mondo ad aver messo in orbita un satellite come viene
raccontato nei numerosi pannelli lungo il percorso e attraverso le riproduzioni
dei satelliti Cosmo-SkyMed e Italsat.

In quest’ottica, Volandia ha anche attivato una collaborazione con la startup italiana H4Research per il lancio di minisatelliti denominati “CubeSat”. Il prossimo anno avremo un CubeSat targato Volandia nello spazio.

E una piccola chicca per i visitatori – conclude Crippa – che potranno scoprire quale sarebbe il loro peso effettivo sugli altri pianeti del sistema solare salendo su una bilancia speciale”.

Per Luigi Bignami, curatore scientifico del Padiglione,
“indubbiamente servono uomini di coraggio come Nespoli che rischiano la loro
vita per il progresso e per il benessere futuro di tutti noi. Servono
testimoniane di grandi uomini come lui e averlo oggi qui dà un valore aggiunto
al nostro museo”.

“Sono molto felice che American Airlines sia sponsor di
questa importante iniziativa e abbia consentito all’astronauta Paolo Nespoli di
raggiungere l’Italia da Houston per portare la sua esperienza. Si tratta –
dichiara Flavio Olivero, Area Manager Northern Italy di American Airlines – di
un’altra importante testimonianza dell’attenzione che American Airlines ha nei
confronti del mercato italiano, un mercato nel quale la compagnia introduce
nuovi voli da tre anni consecutivi.

A partire dal 7 giugno, American opererà la nuova rotta da
Bologna a Philadelphia e, nella stagione estiva 2019, American opererà 67 voli
diretti alla settimana dall’Italia verso gli Stati Uniti. È importante
sostenere iniziative scientifiche e culturali come questa per l’educazione
futura dei nostri figli.

La ricerca e la sperimentazione che facciamo nello spazio,
sono tese a migliorare la vita sulla terra per le prossime generazioni e il
futuro del nostro pianeta”.

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