Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Finlombarda, la cassa regionale scossa da 70 rinvii a giudizio

di Giuseppe Criseo

Inchiesta nata un anno fa dalla Procura della Repubblica di Varese, ma poi passata a Milano che ha chiesto il rinvio a giudizio per settanta persone tra cui gli ex dirigenti di Finlombarda.

E non è finita qui:“Il sistema di archiviazione non garantisce la conservazione dei documenti autentici e la corretta classificazione della corrispondenza” e che “la mancanza di una procedura per la tenuta delle scritture contabili relative ai fondi regionali e di informazioni di dettaglio sulle grandezze di tesoreria limitano l’efficacia dell’informativa resa con il Bilancio” – è un vero tsunami, che dovrebbe non allarmare, ma far rizzare i capelli sulla testa del presidente Attilio Fontana. (fonte Businessinder)

Negli anni precedenti altri dati non certo brillanti su operazioni con banche come Carige, Banca Popolare di Vicenza e Banca Popolare del Veneto, le polizze vita ISV Riserva Speciale di Intesa Sanpaolo e risultati dell’Audit, preoccupanti.

Per non parlare degli 8,7 milioni versati sempre nel 2016 in bond di Monte dei Paschi di Siena, mentre in gran parte visto la provenienza dei soldi europei (FESR,Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ) avrebbero dovuto finanziare  iniziative di innovazione e ricerca, agenda digitale, sostegno alle piccole e medie imprese, economie a bassa emissione.

Coinvolti nelle indagini politici e imprenditori di un certo livello.

 “Dall’audit emergono aspetti preoccupanti, in particolare la gestione dei fondi regionali, risultata rischiosa sia all’oggetto sociale che alla qualificazione della società Finlombarda come intermediario unico, e i chiarimenti richiesti sulle operazioni con BP del Veneto e di Vicenza, su capitalizzazione, polizze vita e operazioni effettuate con Fondi Europei di sviluppo regionale. Per di più, sono venute a galla anomalie anche sugli investimenti del triennio 2013-2016, scaturiti sia dalla non completa coerenza della regolamentazione interna, che dalla mancanza di regole per disciplinare la libera azione e decisione del responsabile delle scelte di investimento», ha dichiarato il consigliere Niccolò Carretta del Gruppo Lombardi Civici Europeisti, membro della Commissione speciale Antimafia, anticorruzione trasparenza e legalità della Regione.

Ricordiamo che a capo di Finlombarda c’è Michele Vietti nominato da Maroni nell’aprile scorso e in carica dal 30/05/2017 fino approvazione bilancio 31/12/2019 per uno stipendio di 102.720, gli altri componenti oltre a Vietti presidente, sono Maria Carla Giorgetti e Giuseppe Pezzulli ( 34.720 euro entrambi), Direttore Generale – Michele Camisasca.

Regione Lombardia aveva risposto così a Businessinder

L’audit disposto nel 2017 da Regione Lombardia nei confronti di Finlombarda spa non ha svelato alcuna “speculazione senza controllo con i soldi del Pirellone e dell’Europa”. L’affermazione secondo cui Finlombarda “finanzia investimenti senza limiti di rischio” è totalmente infondata e non corrispondente a quanto rilevato dall’audit.

In conclusione si vedrà quanto accade il 15 marzo dal gup Sofia Fioretta, che dovrà poi decidere sulla maxirichiesta di processo. La Regione è
“parte offesa” nel procedimento” e allora ne vedremo delle belle, si fa per dire.

Please follow and like us:
error

Lascia un commento