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L’intervista di Fazio a Macron. Sgarbi: «Scelta giusta: dovere d’informazione»

ROMA – Vittorio Sgarbi difende la scelta di Fabio Fazio d’intervistare il presidente francese Emmanuel Macron:

«Appare incomprensibile la polemica sulla spedizione di Fazio a Parigi. Per quello che riguarda la sostanza, un buon giornalista, in tempi di rapporti difficili con la Francia, va lodato se senza protezioni politiche fa conoscere agli Italiani la posizione del presidente di un paese amico/nemico.

L’intervista sicuramente istituzionale, è di gran lunga rispettosa delle regole rispetto alla inaudita e mezzo rinnegata visita del vice premier Di Maio ai sovversivi “gilet-gialli”,  con i quali vagheggiò un’alleanza politica, pur nella evidenza di comportamenti criminali.

Certo, può stupire che appaia, nelle scelte e nei modi, più statista Fazio che Di Maio, ma non è una buona ragione per rimproverare chi fa una scelta istituzionale e corretta, oltre che di buona informazione.

Si è sporto troppo Fazio? Forse è questo che gli si rimprovera? E se l’avesse fatto Biagi?

Intelligente la scelta e la curiosità non provinciale, ma certamente utile anche per il pubblico italiano, per il dovere d’informazione.

Quanto alle spese, l’argomento è risibile. Un volo da Milano a Parigi costa meno che da Milano a Lamezia Terme; nessuno rimproverebbe Fazio  per un intervista a Gratteri o un esponente politico della maggioranza. Polemica, dunque, inesistente.

In questi giorni è in Italia il primo ministro albanese Edi Rama. Si è spostato lui, e va bene. Ma sarà utile sapere l’incontro previsto con Bruno Vespa, sulla situazione di un paese vicino da cui ci arrivano segnali di tensioni, pur meno drammatici che a Parigi. Non sarà utile per due paesi, così vicini e amici, conoscere la posizione dei primi ministri?

Non è, prima che diritto, dovere di buoni giornalisti?»

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