Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Pubblicato il: 1 Marzo 2019 alle 8:11

Roma-Allerta 007

L’ avvicinarsi delle elezioni europee di Maggio, potrebbe far aumentare il rischio inerente gli episodi di intolleranza nei confronti di cittadini stranieri, ma non è tutto.

È da evidenziare un allarme del Dis (Dipartimento Servizi Informazioni e Sicurezza) che, insieme agli altri organi di intelligence (Aisi e Aise), hanno stilato la Relazione Annuale, consegnata al Parlamento.

Nel dossier, gli 007 segnalano come si siano già registrate:

Cyber minacce e interferenze elettorali

Sempre in ambito elettorale, fra le attività di cyber-sicurezza, nel 2018 i servizi di sicurezza avevano avviato delle attività per rintracciare eventuali indizi di influenza, interferenza o condizionamento del processo elettorale del 4 marzo.

Un attività poi riattivata a Novembre u.s. in vista dell’appuntamento per il rinnovo del Parlamento Europeo.

Secondo quanto si legge nella Relazione del DIS, le campagne di disinformazione attuate tramite l’uso dei social NETWORK, rappresentano uno degli strumenti attraverso cui alcuni attori ostili, tentano di orientare l’opinione pubblica, interferendo finanche con processi fondamentali per la vita democratica, come le elezioni.

Senza dimenticare lo spettro di attacchi jihadisti, continua la relazione :

La rete legata al Daesh, si è mostrata ancora in grado di ispirare attacchi in Europa, suggerendo autori e modi.

La minaccia jihadista non ha conosciuto flessioni, come mostrano le numerose allerte su pianificazioni terroristiche da realizzare contro obiettivi occidentali.

La propaganda jihadista invita a colpire con armi non tradizionali, come droni carichi di esplosivo da lanciare verso eventi di massa o centri commerciali.

Rispetto all’Italia, l’intelligence accende un faro sul fenomeno dei radicalizzati in casa, (argomento già ampiamente trattato da questa testata grazie alla rubrica dedicata alla sicurezza nazionale curata da uno dei massimi esperti di terrorismo EP), che sta impegnando l’intelligence italiana.

Si tratta di un bacino sempre più ampio e sfuggente, soprattutto sottovalutato sino ad oggi, che richiede un attento monitoraggio per cogliere segnali del possibile passaggio dalla radicalizzazione all’attivazione violenta.

Rilevante anche il dato dei foreign fighter, 138, partiti per la Siria o l’Iraq e a vario titolo collegati con l’Italia, alcuni di essi rientrati senza traccia, per questo motivo le nostre inchieste continueranno, al fine di contribuire alla sicurezza nazionale con un buon……… “giornalismo Investigativo (ndr)”.

Ennio Pietrangeli

Consulente per la Sicurezza [email protected]

Redazione

Roma 16.02.2019

Please follow and like us:

Lascia un commento