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Pubblicato il: 24 Febbraio 2019 alle 13:51

Guardia giurata si uccide con un colpo al cuore

“Si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola al cuore, mentre era in servizio sabato sera negli stabilimenti Q8 di Napoli, Giuseppe Langella, guardia giurata di 57 anni. Lascia la moglie e due figli. Un episodio drammatico per il quale mi stringo intorno alla sua famiglia”. Lo ha comunicato il Presidente nazionale Associazione nazionale guardie particolare giurate Dott. Giuseppe Alviti , non appena è stato informato della tragica notizia.
“Sabato sera Langella, guardia esperta con trent’anni di servizio alle spalle – prosegue Alviti– era al suo posto di lavoro insieme ad alcuni colleghi. Si è allontanato per effettuare un giro di ronda all’interno dello stabilimento intorno alle 20.00. I colleghi, non vedendolo rientrare, sono andati a cercarlo, trovandolo senza vita. Allertato il 118 non è stato possibile fare altro che certificarne il decesso. Sul posto sono giunti la Polizia scientifica e il magistrato di turno. Poco dopo anche la sua famiglia. La salma è stata trasferita al Policlinico per gli accertamenti di rito”.
“Temiamo – conclude il Presidente Alviti- che questo lavoro l’abbia ucciso come sembrerebbe emergere da quanto raccontano i suoi amici. Per mille euro al mese si è sottoposto a stress impensabile. Turni massacranti di lavoro. Vita sociale complicata dalle continue richieste di coperture di turni di servizio. Faceva il giro di ronda da solo. Se fosse stato in compagnia magari si sarebbe potuta evitare la tragedia. Ci auguriamo che non sia così. Su tutti questi aspetti ritengo utile che si apra un confronto per discutere del miglioramento della qualità del lavoro delle guardie giurate che lamentano da tempo diritti negati”.

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