Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Pubblicato il: 23 Febbraio 2019 alle 23:45

Lara Comi pronta a denunciare le offese sessiste sui social

di Giuseppe Criseo

“Se prima cancellavo gli insulti dai social perché li ritenevo assolutamente inopportuni – dice – ora ho deciso di cambiare metodo: adesso ci mettete la faccia, voi che insultate le donne, che insultate me come politico, come donna, e che insultate le altre mie colleghe, che sono anche nel mondo dello spettacolo e della vita civile”.

Lo sfogo amaro di chi per motivi politici deve essere per forza presente nei social, ma non per questo deve tollerare certi atteggiamenti e commenti volgari.

Sappiamo tutti a che livello si è sceso nei commenti inopportuni e fastidiosi con la scusa che si e’ “amici” e forse il termine andrebbe cambiato, visto che l’amicizia e’ una cosa serie, prendersi certe libertà nei confronti di persone che non si conoscono e pure si conoscessero, l’educazione e il rispetto sembra siano diventate sconosciute ai più.

La questione non e’ politica, non si può essere simpatici e condividere le stesse idee e opinioni, il che non vuol dire che si debba e si possa trascendere vituperando e diffamando, e in questo caso si tratta di Lara Comi che e’ sempre fine e cordiale con tutti.

Il ragionamento riguarda anche altre persone che vorrebbe rilassarsi in alcuni casi, in altri fanno propaganda oppure utilizzano i social per pubblicizzare i loro prodotti e/o aziende.

I modi garbati e gentili andrebbero richiesti a chiunque, a maggior ragione in pubblico e non dovrebbero essere consentiti a monte, da chi guadagna tanto e paga quasi nulla in tasse: multinazionali che lucrano e si disinteressano o quasi se non su segnalazioni che non vengono analizzate, ma usano solo la tecnologia per verificare la frequenza delle pubblicazioni senza entrare nel merito e si parla di reati non opinioni.

La reazione coraggiosa di Lara Comi speriamo sia presa da esempio anche da altri che dileggiano l’avversario politico con modi incivili e censurabili e magari con sentenze alterne,che lasciano spazi che nulla hanno a che vedere con la democrazia.

Please follow and like us:

Lascia un commento