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Sanità, Fsi-Usae: “Sulla rete ospedaliera quarto incontro per i sindacati convocati da Razza”

15 FEBBRAIO – Si è svolta questa mattina presso l’assessorato regionale della salute di Palermo la quarta riunione tra l’assessorato regionale e i sindacati al fine di definire le Linee guida per la formulazione degli atti aziendali delle 17 aziende sanitarie. La prima riunione è stata interlocutoria, la seconda con i manager delle aziende universitarie, la terza con i manager delle 9 Asp e la quarta con quelli della aziende ospedaliere.

Per la Fsi-Usae presenti i rappresentanti regionali Calogero Coniglio e Giuseppe Nava, segretario regionale e componente della segreteria della Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei.

Per l’assessore Ruggero Razza ha coordinato i lavori del tavolo il direttore generale dell’Assessorato regionale della salute il dott. Mario La Rocca.

Coniglio e Nava della Fsi-Usae sono intervenuti sulla carenza di personale nella Regione: “Per garantire un’assistenza sanitaria di buona qualità bisogna adeguare il personale necessario nel comparto sanitario a quello del resto d’Italia, in Sicilia gli Infermieri sono 17.000 e i medici sono 9.000, cioè un rapporto medici infermieri pari a 1,9 quando invece una regione virtuosa come il Veneto, esempio di sanità virtuosa, gli infermieri sono 25.000 e i medici sono 8.000 con un rapporto pari a 3,0, pertanto abbiamo chiesto di bandire un maxi concorso di bacino regionale per infermieri, professioni sanitarie e Oss suddiviso in bacino orientale e occidentale della Sicilia”, hanno dichiarato.

“Abbiamo chiesto di abolire la legge regionale 8 novembre 1988, n. 39. “Determinazione dei requisiti tecnici delle case di cura private”, perché i lavoratori numericamente sono molto ridotti, a discapito dei pazienti e degli stessi lavoratori che non sono tutelati, nella totale mancanza di controlli sulle dotazioni organiche, senza protocolli che evitino lo sfruttamento dei lavoratori e che garantiscano la qualità dei servizi, abbiamo chiesto all’assessorato pertanto un’ispezione su tutte le strutture sanitarie private della regione e di attivare una indagine di verifica ed accertamento a tutela di lavoratori e pazienti e qualora venissero accertate le violazioni e le responsabilità, di adottare i provvedimenti sanzionatori previsti. Abbiamo sollecitato al più presto una riforma del territorio per ridurre il sovraffollamento negli ospedali in particolare nei pronto soccorso, di fatto oggi il paziente una volta dimesso si ritrova solo a gestire  la propria convalescenza. Come organizzazione sindacale riteniamo positivo questo continuo confronto tra regione e sindacati, attenderemo le linee guida assessoriali per poi redarre a livello aziendale assieme ai manager i nuovi atti aziendali e quindi la nuove dotazioni organiche delle 17 aziende sanitarie siciliane”, conclude Coniglio.

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