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Pubblicato il: 15 Febbraio 2019 alle 22:45

ROSE (CS): ARRESTATO IL LATITANTE STRANGIO FRANCESCO.

riceviamo e pubblichiamo

Nella serata di
ieri 14 febbraio 2018 i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria,
in collaborazione del Comando Provinciale di Cosenza e con personale dello
Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno posto fine alla latitanza di
STRANGIO Francesco, cl. ’80, sorpreso da solo all’interno di un appartamento
all’ultimo piano di un condominio, in pieno centro abitato.

È stato
arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura
Generale di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore  Generale Bernardo Petralia, nel gennaio dello
scorso anno, momento dal quale aveva fatto perdere le proprie tracce, in
ragione di una condanna a 14 anni di carcere per associazione finalizzata al
traffico internazionale di stupefacenti, divenuta definitiva.

Le articolate e
prolungate indagini che hanno portato alla cattura del latitante – frutto del
sistematico ricorso alle varie componenti territoriali, mobili e speciali
dell’Arma dei Carabinieri, il cui impiego consente di affermare in maniera
capillare l’autorità dello Stato sul territorio – sono state condotte con il
coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia  della Procura di Reggio Calabria, diretta
dal  Procuratore distrettuale  Giovanni Bombardieri.

 STRANGIO, pluripregiudicato e più volte
indagato nell’ambito di operazioni antidroga, è considerato un vero e proprio
broker del narcotraffico internazionale, in grado di gestire in prima persona ingenti
approvvigionamenti di cocaina dal sud America.

È stato infatti
più volte riscontrato nel corso del tempo (su tutte, le operazioni “Revolution”
della DDA reggina e “Dionisio” della DDA di Milano) come STRANGIO Francesco
abbia preso parte attiva nell’ambito delle attività di narcotraffico di una più
ampia organizzazione, saldamente legata al territorio ed alle cosche di
‘ndrangheta della Locride, le quali controllavano e dirigevano tutte le
attività illecite con una capacità di proiezione e di infiltrazione su tutto il
territorio nazionale. Le indagini, infatti, hanno permesso di constatare come i
membri dell’organizzazione disponessero di basi logistiche ed appoggi in tutta
Italia e nei principali paesi europei, quali Germania, Olanda e Belgio,
funzionali ad assicurare l’ingresso e lo smistamento dei carichi di cocaina in
Europa. In particolare STRANGIO, in stretta collaborazione con Pizzata Bruno
cl. ’59, vertice dell’organizzazione che attualmente sta scontando in carcere
una condanna a 30 anni di reclusione, ha personalmente preso parte alle trattative
d’acquisto con i narcos sudamericani e ha organizzato i trasferimenti dello
stupefacente a bordo di navi cargo con carichi di copertura in diversi porti
del nord Europa (quali Amburgo ed Anversa). STRANGIO, forte dell’esperienza acquisita
nei trasferimenti transfrontalieri e dei contatti con i produttori
sudamericani, ha avuto un ruolo attivo anche nel finanziare le importazioni, coinvolgendo
altri “investitori” ai lucrosi traffici di stupefacente.

Da oltre un
anno, ormai, il latitante aveva trovato sicuro rifugio spostandosi tra diversi
centri del cosentino, fino a giungere da un paio di settimane circa nel comune
di Rose, dove aveva individuato nella mansarda all’ultimo piano di un
tranquillo condominio il luogo ideale per sottrarsi alla condanna, continuando
a gestire i propri traffici illeciti. All’interno dell’abitazione i Carabinieri
hanno rinvenuto svariate carte di identità ed un passaporto intestati a terzi, acquisiti
per essere contraffatti con la sostituzione della fotografia. Inoltre, STRANGIO
aveva con sé denaro contante (circa 8.000 €) e nell’appartamento sono stati
rinvenuti tre telefoni cellulari parzialmente bruciati all’interno di un camino,
due valigie già pronte per una rapida partenza e tracce di cocaina su alcuni
mobili. Tuttavia, l’irruzione repentina dei militari – che hanno dovuto
abbattere la porta blindata dell’appartamento servendosi di un ariete – non ha
lasciato alcun margine di fuga a STRANGIO ponendo fine alla sua latitanza.

L’arrestato, che
dovrà scontare la pena di 14 anni di reclusione e 60.000 € di multa, è stato tradotto
presso la casa circondariale di Cosenza a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.

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