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Pubblicato il: 13 Febbraio 2019 alle 11:53

Calabria, Giulia Grillo: “Con bandi pubblici finalmente nomine trasparenti nella sanità.

di Giuseppe Criseo

Essenziale il ruolo dei commissari Cotticelli e Schael”

Sembrerebbe una scelta rivoluzionaria se confermata dai fatti, la predisposizione di bandi pubblici per le nomine dei responsabili sanitari delle strutture calabresi.

Nel passato c’è sempre stata una forma evidente di lottizzazione politica, vedremo quindi se questa sarà confermata ed applicata in Calabria che sappiamo tutti quanto abbia bisogno di trasparenza ed efficienza ( assieme a tante altre). In Lombardia da poco ci sono state da poco le nomine: Ventiquattro dirigenti in quota Carroccio e 14 vicini a FI, come riporta il Corriere della Sera.

La scelta del Min.Grillo inciderà nelle prossime scelte governative e quindi cambieranno i criteri in tutte le regioni o è solo una mossa propagandistica?

Seguono le dichiarazioni ufficiali del Ministro:

“Aver predisposto in Calabria bandi pubblici per far sì che finalmente si aprano le porte del merito e della trasparenza per le nomine di 24 tra nuovi direttori generali, sanitari e amministrativi di otto aziende sanitarie significa dare reale possibilità di cambiamento a una Regione che da troppi anni versa in gravi condizioni rispetto all’assistenza sanitaria da offrire ai cittadini.

I commissari nominati dal Governo vigileranno affinché i nuovi dirigenti siano scelti per le loro competenze e non perché designati da qualcuno che poi potrà usarli come burattini.

Voglio, personalmente e a nome del Governo, ringraziare i commissari Cotticelli e Schael per aver avviato sin dall’insediamento un’attività di profondo rinnovamento in una terra bella e complessa.

Per cambiare la sanità della Calabria serve uno sforzo straordinario e una altrettanto straordinaria capacità di visione. Per questo è necessario che le migliori professionalità disponibili si mettano al servizio di un territorio che ha tanto bisogno di costruire un’alternativa concreta.

I bandi scadono il 26 febbraio ed è importante che tanti decidano di presentare la propria candidatura, magari cittadini calabresi che sono andati fuori Regione e che possono pensare di tornare per portare un valore aggiunto di cui c’è grande necessità.

I calabresi onesti sappiano che il Governo è dalla loro parte e che per quanto riguarda le politiche della salute, il ministro è al loro servizio ed è il loro primo alleato per promuovere attivamente il cambiamento.

Nessuno può più consentire che il Sud, e i suoi territori più in difficoltà, restino indietro. Lavoriamo insieme per un futuro diverso, di diritti e di rinnovate prospettive per la Calabria e per il Paese”.

Giulia Grillo, ministro della Salute

L’8 gennaio 2018 all’insediamento della struttura commissariale c’erano state dichiarazioni esplicite e impegnative: “Dobbiamo lavorare insieme – ha affermato Cotticelli – non contro di voi ma insieme a voi. Da militare sono abituato a lavorare su obiettivi, perciò voglio avere prima di tutto un colloquio con il Presidente Oliverio per fissare degli obiettivi chiari da raggiungere in breve medio e lungo tempo con la collaborazione del Dipartimento e di tutti voi, all’insegna della legalità e della trasparenza”.

“La struttura commissariale – ha rimarcato il sub commissario Schael – sarà di affiancamento alla Regione. Ognuno con le proprie responsabilità deve contribuire per migliorare la sanità calabrese”.

Il Generale Saverio Cotticelli, militare ai vertici dell’Arma ( il Generale di Corpo d’Armata Cotticelli lascia l’incarico di Presidente del Co.Ce.R. Interforze e, sopratutto, lascia l’Arma dei Carabinieri). aveva dichiarato: ” io sono una persona trasparente e con la trasparenza lavoreremo, chi non è trasparente si farà male”

Sulla sanità calabrese si era espresso anche il Procuratore Gratteri aveva dichiarato : ” i manager si muovono come narcotrafficanti”

La sintonia tra Gratteri e il Gen.Cotticelli si è manifestata subito all’insediamento del secondo:
«quella di Gratteri è la prima stanza in cui sono entrato»

Aggiungeva pure: dove c’è inefficenza c’è illegalità”

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