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Foibe: il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: “Chi nega è complice di quello che è accaduto”

Foiba di Basovizza, sul carso triestino, polemiche ad alto livello dopo la visita del Presidente Tajani e di Salvini.

Salvini aveva dichiarato  “non esistono martiri di serie A e vittime serie B”, mentre le parole di Tajani sono state travisate : Il primo ministro croato, Plenkovic, ha parlato di revisionismo e rivendicazioni territoriali.

 “Purtroppo – ha aggiunto – queste vittime per molti anni sono state dimenticate. La patria per la quale sono morti non ha fatto il suo dovere. Ora dal 2004 le cose sono cambiate. E questo deve essere un messaggio per il futuro, affinché non accada mai più quello che ha ferito il Friuli-Venezia Giulia, i dalmati, gli istriani. Che questo sia un monito”, aveva aggiunto Tajani ma senza pensare a rivendicare i territori all’Italia, sia chiaro.

La presenza di tante autorità italiane ai massimi livelli e di Tajani,
 presidente del Parlamento europeo dal 17 gennaio 2017 ha destato stupore e preoccupazione vista la sua alta carica a livello europeo.

E anche la presidente della Croazia Kolinda Grabar Kitarovic si è spesa con una dichiarazione simile a quella di Plenkovic: “Il revisionismo storico e l’irredentismo sono assolutamente inaccettabili: i fondamenti dell’Unione europea e delle sue istituzioni non sono basati su tali valori – ha detto Kitarovic – respingo e condanno fermamente i tentativi di cambiare la storia e ogni rivendicazione dei territori croati

Da annotare anche la compattezza e la presenza anche di tanti gruppi di italiani da tutta Italia un picchetto del Reggimento Piemonte Cavalleria e diverse associazioni combattentistiche oltre al ricordo citato pure da Mattarella, mentre  Kreso Beljak, il leader del Partito dei contadini croati (Hss) ha espresso la possibilità che il suo partito lasci il PPE.

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