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Busto, marocchino denuncia vicino troppo focoso

E’ arrivata la sentenza del gip Nicoletta Guerrero :«Dalla denuncia nella quale la parte offesa riferisce di condotte sicuramente inurbane tenute dagli imputati, condotte che si inseriscono in rapporti conflittuali fra condomini, ma non tali da poter desumere che detti rumori – ossia litigi, latrati del cane e modalità rumorose nel praticare l’attività sessuale – siano finalizzati precipuamente a recare disturbo alle parti lese»

Si chiude così senza condanna, la questione condominiale tra due condomini, uno marocchino amante della pace: «Queste grida mi indignano, sono vergognose» e dall’altra parte la coppia un pò fastidiosa per bisticci, grida, rumori di tutti i generi.

Non c’è pace in condominio, quando si disturbano i vicini in vari modi e si sa che la convivenza non è sempre facile, anche se la legge tutela la tranquillità diventa poi difficile stabilire fino a che punto si possa ” fare i cavoli propri” tenendo conto anche degli altri.

La Gip ha censurato il comportamento di chi disturba, senza però arrivare alla condanna visto che non c’era il dolo: «Occorre il dolo specifico, la coscienza e la volontà della condotta nella consapevolezza della sua idoneità a disturbare»

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