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Un uomo ucciso dall’esplosione della sua sigaretta elettronica

Un uomo di 24 anni è stato ucciso la scorsa settimana a Dallas, in Texas, dall’esplosione della sua sigaretta elettronica. Secondo i risultati della perizia medico-legale effettuata sul corpo, la carotide sinistra della vittima è stata recisa durante l’incidente

Le sigarette elettroniche sono spesso pubblicizzate come “un’alternativa più sana” al consumo tradizionale di tabacco, una tesi che avrebbe sostenuto il 24enne fumatore accanito di Dallas, negli Stati Uniti, prima che la sua sigaretta elettronica gli esplodesse in bocca. Il giovane in seguito all’esplosione, ha riportato il taglio netto della carotide sinistra causato da un frammento di metallo lungo 7 centimetri. Immediatamente, l’uomo gravemente ferito è stato portato in Ospedale dove invano i medici hanno tentato di asportare il frammento di metallo dal collo. Nonostante tutto, è morto. Quando è avvenuta l’esplosione, ha riferito sua nonna alla stampa, la vittima era parcheggiata di fronte a un negozio di sigarette elettroniche. Le sigarette elettroniche sono già state la causa di molti incidenti negli Stati Uniti e addirittura un altro caso aveva avuto conseguenze fatali, quando un uomo di 38 anni è stato colpito da frammenti dall’esplosione di un vaper in Florida. Più di 2.000 esplosioni e ustioni tra il 2015 e il 2017. Circa 200 incendi ed esplosioni che coinvolgono le sigarette elettroniche sono stati segnalati nel paese dello Zio Sam tra il 2009 e il 2016, secondo un rapporto della Federal Emergency Management Agency (FEMA), facendo 130 feriti. Un recente sondaggio condotto in Virginia e in Texas ha dimostrato che ci sono molti più incidenti di questo tipo nella realtà. Il rapporto ha identificato oltre 2.000 esplosioni e ustioni tra il 2015 e il 2017. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell’ennesimo caso segnalato e rimbalzato alle cronache circa i rischi connessi all’uso della sigaretta elettronica che è diventata una valida alleata per i fumatori incalliti. Proprio per questo, è necessario che le case produttrici adottino maggiori accorgimenti, anche in termini d’informazione ai consumatori per evitare che si ripetano casi analoghi.

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