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Pubblicato il: 6 Febbraio 2019 alle 21:13

Nasce Lombardia Ideale vicina alla Lega nei comuni

di Giuseppe Criseo

“La linea politica di “Lombardia Ideale” è rivolta a dare un importante contributo politico – progettuale sia al Governo Regionale sia ai Comuni in cui sarà presente, partendo a lavorare sui seguenti temi: semplificazione, tutela dei più deboli, attenzione ai piccoli comuni e la prosecuzione del percorso verso l’autonomia della Lombardia.”

Regione Lombardia, nasce “Lombardia Ideale”: “sarà la casa politica di coloro che condividono gli ideali di Salvini ma non si riconoscono nei partiti tradizionali”, dice il comunicato ufficiale di presentazione chiarendo però che ” Il movimento “non è un pullman su cui sono invitati a salire uomini per tutte le stagioni, in cerca di visibilità e poltrone. Il movimento è aperto a coloro che sono mossi da passione politica, capacità amministrativa e che condividono i principi già spiegati” sottolinea il consigliere. “

La creatura benedetta da Salvini: “Ringrazio Matteo Salvini che fin dal primo momento ha condiviso con noi questa idea; speriamo di esserne all’altezza e spero che possa anche a dargli, in Lombardia, un ulteriore supporto accanto a quello straordinario della Lega.”, è la “naturale evoluzione della Lista Fontana”, Il vero valore aggiunto del Governo regionale è Attilio Fontana, Sindaco dei Lombardi, che porta in regione la sua grande attenzione e il suo rispetto per il territorio, partendo dal comune più piccolo fino ad arrivare a Milano. Per questo motivo è per noi un onore averlo come diretto interlocutore di Lombardia Ideale” spiega il consigliere regionale Giacomo Cosentino, Presidente del gruppo consiliare Fontana Presidente e neo coordinatore regionale di Lombardia Ideale.

All’inizio si era capito che il promotore fosse il Presidente Fontana e questo aveva sollevato dubbi vari, ora si è spiegato che il coordinatore regionale è Giacomo Cosentino.

Un modo per attrarre quanti vorrebbero avvicinarsi alla Lega senza entrarne? L’annuncio ha già provocato diverse critiche interne e ne abbiamo parlato.

La stranezza è che Salvini benedica un partito non partito per ora, che potrebbe diventare partendo da una lista complementare e regionale, se dovesse crescere, un partito alternativo alla Lega stessa.

E’ un modo per evitare la crescita di altri movimenti alternativi e tenere vicino l’elettorato del Nord che potrebbe scegliere Grande Nord o altre formazioni vedendo l’evoluzione nazionale della Lega?

Altra stranezza è la ricerca di “coloro che non si riconoscono nei partiti tradizionali” (grillini o delusi senza partito) ma l’iniziativa deriva da un capo-partito Salvini!

La Lega cerca di allargare il consenso, con la consapevolezza di essere già al massimo storico, ma rischia di compromettere i rapporti di FDI e FI, visto che l’appello è rivolto a chi ha “capacità amministrativa”, cioè eletti con altre formazioni ( partiti o liste civiche).

Nella sostanza, una “chiamata alle armi” che getterà più scompiglio all’interno della Lega e peggiorerà i rapporti con gli alleati regionali che potrebbero creare un altro centro-destra con liste civiche locali.

Un pasticcio o un puzzle i cui pezzi non si compongono facilmente.

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