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Pubblicato il: 4 Febbraio 2019 alle 20:06

Massoneria, gara di solidarietà per l’acquisto di una bicicletta rubata

di Giuseppe Criseo

«La bicicletta era chiusa con il blocca sterzo – racconta la mamma Stefania – e le chiavi erano custodite in casa, così come la batteria. Il mezzo è, quindi, inutilizzabile. Per Yara la bici rappresentava tutto il suo mondo, la sua vita, il ricordo del padre scomparso tre anni fa. La bicicletta ha sempre fatto parte della nostra famiglia e per questo non è tanto il valore economico, ma quello affettivo che è stato violato»

La bicicletta elettrica aveva un grande valore per Yara, le ricordava il padre a cui era molto legata: ” La giovane Yara è già stata messa a dura prova nella vita. Pochi mesi fa ha perso il suo padre adottivo che adorava. Dopo mesi cupi in cui però ha trovato la forza per andare avanti, ha continuato a coltivare le sue passioni per la scuola e per il calcio femminile, sport che adora praticare. La mamma per riuscire a renderla indipendente, visto che lei non ha la patente di guida, le aveva acquistato quella bicicletta elettrica, fonte di estrema felicità per la ragazza. “( Grande Oriente)

La gara di solidarietà ha portato già un risultato, una persona si e’ fatta avanti ma anche il Gran Maestro si e’ detto disponibile ad aiutarla.

I massoni non sono nuovi a queste iniziative di solidarietà come nel 2017 quando ” la Polisportiva IntegrAbili ha utilizzato la donazione ricevuta per l’acquisto di una handbik “

Altro di vari interventi, quello a favore degli asili di Torino, col ringraziamento del vice sindaco di allora Elide Tisi.

Serviranno tutti questi interventi a mostrare il vero volto umanitario della Massoneria regolare?

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