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Modiano: «Non c’è nessun motivo per cui lo Stato debba metterci un euro»

«Non c’è nessun motivo per cui lo Stato debba metterci un euro». Lo ha detto il commissario di Banca Carige Pietro Modiano, a margine dell’Assiom Forex.

Cos’è Assiom Forex?

L’Associazione promuove l’analisi, lo studio e la ricerca di tecniche, strumenti e tematiche relative ai mercati finanziari; favorisce i rapporti con le Autorità Monetarie e di Vigilanza, nazionali ed internazionali, nonché con le Società di gestione dei mercati e con altre Istituzioni operanti nel settore; rafforza i legami con organismi nazionali, comunitari ed internazionali, al fine di migliorare l’attività dei propri soci.

La politica fa la sua parte e Modiano fa il tecnico, è il messaggio a Di Maio che faceva emergere la possibilità di un intervento pubblico:
«Ancora non sappiamo se dovremo intervenire con fondi pubblici», ha proseguito Di Maio alla Camera. «Se decideremo di mettere soldi dei cittadini per salvare Carige, la banca sarà dei cittadini»

Tra le cause espresse dai Cinquestelle, il malgoverno della banca e i finanziamenti agli “amici”: «Tra questi troviamo un debito 450 milioni per i finanziamenti erogati al Gruppo Messina, 250 milioni concessi con estrema leggerezza, come ha sottolineato anche Bankitalia, al Parco degli Erzelli, una cittadella tecnologica fortemente voluta dalla politica ligure realizzata solo a metà sulla collina di Cornigliano, 35 milioni per il mutuo concesso al gruppo Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone, 20 milioni erogati al gruppo facente capo a Beatrice Cozzi Parodi. Prestiti o fidi, in parte sanati, ma che hanno causato sofferenze alla banca, sono stati erogati per svariate decine di milioni di euro ad alcune società riconducibili al d\ottor Enrico Preziosi e per 20 milioni alla Prelios, società che faceva capo a Pirelli Re, del gruppo Pirelli». 

Di Maio fa pure alcuni nomi:  «I responsabili di questo disastro dovranno essere resi pubblici e pagare le conseguenze dei propri errori» citando
Alessandro Scajola, ex vicepresidente di Carige (oltre che ex sindaco e parlamentare), fratello dell’ex ministro Claudio; Luca Bonsignore, figlio di Vito Bonsignore ex eurodeputato Pdl; Giovanni Marongiu, sottosegretario per il centrosinistra con il governo Prodi, e Alessandro Repetto, parlamentare dell’Ulivo, ex consigliere Carige (fonte il Messaggero)

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