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La #lenzuolata della #domenica di Nino Caianiello. Addà passà a nuttata

Dalle mie parti c’è un modo di dire, reso celebre dal grande Eduardo#DeFilippo: “Addà passà a nuttata”. Significa che bisogna avere pazienza perché i momenti bui passano e prima o poi il sole riprenderà a sorgere. Nei giorni folli che stiamo vivendo ultimamente, con un #Paese tenuto in scacco da un gruppo di personaggi senza arte né parte (tecnicamente li possiamo definire “scappati di casa”) che ci spingono verso la #recessione e verso quella che loro apprezzano come decrescita felice ma che in realtà è assai infelice sia per i conti dello Stato che per le condizioni di chi è senza lavoro e degli imprenditori che faticano, non possiamo che sperare che questa “nottata” stia finalmente giungendo al termine. Perché questo buio che obnubila le coscienze e la ragionevolezza delle persone comincia a produrre effetti collaterali incontrollabili. Una sorta di #grillismo contagioso, che spinge a buttar via il bambino della buona politica (più che un bambino, un panda, visto che è una specie in via di estinzione) con l’acqua sporca dei guasti di certa politica da rimediare, per condurci in una terza o quarta #Repubblicache vive esclusivamente sulla pancia, sul sondaggio, sulle scelte dell’immediato, sul #like da portare a casa sui #social, senza alcuna considerazione per l’approfondimento e per la mediazione, che dovrebbero essere il sale non solo della buona politica ma anche di una buona managerialità decisionista, per chi intende, o si illude di, esserne portatore. 
Potremo mai accettare di vedere la nostra #Italia – uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea, uno dei Paesi del G8 – ridursi in questo stato, proprio mentre in Sud America hanno alzato la testa e stanno accantonando uno via l’altro l’ultima infornata di caudillos, prima #Lula e ora tocca a #Maduro. Possiamo tollerare, e penso a tanti amici con cui siamo storicamente alleati e che condividono con il loro partito questa esperienza di governo gialloverde che, al netto di qualche innegabile successo sul fronte dell’immigrazione e della sicurezza, sta ampiamente scontentando proprio l’elettorato storico del centrodestra, di impiccare un intero Paese – e la vicenda della #TAV, tirata per le lunghe da una fantomatica analisi costi-benefici che non arriva mai a compimento, è emblematica – alle decisioni della coppia dei “#DiMaduro” de noantri (#DiMaio e #DiBattista), evidentemente eteroguidati da chissà quali interessi? 
Per chi, come #noi di #AgoràLiberieForti, ha sempre ostinatamente fatto della trasparenza, del #confronto aperto e della discussione franca le proprie caratteristiche distintive, crediamo sia venuto il momento di fare un appello alla chiarezza. Chi si vuole schierare nel campo della #buonapolitica non può limitarsi ad approfittare dello stato confusionale che viviamo attualmente per raggranellare qualche piccola gratificazione e per fare tatticismi di prospettiva o di interesse, o prestarsi a giochetti fin troppi palesi a spaccare e a dividere nel proprio schieramento invece che preoccuparsi di limitare l’avanzata dei barbari (non sognanti, ma da incubo) grillini alle porte, perché ne va del futuro del nostro Paese. E allora, visto che è appurato un altro modo di dire delle mie parti – “o #purpo s’adda viceré cu l’acqua soja”, che sta a significare che il #polipo si cuoce nella sua acqua e non c’è bisogno di fare altro che lasciare andare il fuoco – l’auspicio è che ci sia un #sussulto di#coscienza da parte di chi la buona politica la ha sempre praticata, prima che polipi e nuttate possano creare danni irreparabili per il Paese. A meno che i #polipi si #ravvedano prima della cottura. Ma questa è un’altra #storia.YOUTUBE.COMHa da passà ‘a nuttata

Napoli Milionaria di Eduardo de Filippo scena finale

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