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Donna stalker invia 159000 sms al papabile fidanzato

Una donna è stata accusata di aver inviato 159.000 messaggi di testo a un uomo che ha conosciuto su un sito di incontri riservato ai milionari.
L’uomo d’affari ha risposto ad alcuni messaggi prima di bloccare il suo numero. Ha presentato una denuncia contro Jacqueline Ades, 33 anni.
Secondo la denuncia, Jacqueline e la sua vittima avevano un appuntamento. Si separarono prima della fine della notte. Lei ha mandato messaggi ogni giorno per dieci mesi, a volte fino a un numero di 500.
E’ passata dalle dichiarazioni d’amore alle minacce. “Preparerò il sushi con i reni e le bacchette per mangiarlo con le ossa delle mani”, gli ha scritto.
L’uomo ha spiegato alla polizia che era stato chiaro con Jacqueline che non voleva più vederla. Ha chiamato la polizia quando l’ha vista sostare con l’auto davanti a casa sua nel luglio 2017.
Poi lo scorso aprile, grazie al sistema di sorveglianza della casa dell’uomo che era in viaggio all’estero, Jacqueline è stata arrestata dalla polizia dopo essere stata sorpresa delirante con un coltello nascosto nella sua auto nei pressi dell’abitazione dell’uomo.
Dopo il suo arresto è stata rilasciata, ma è stata rimandata in carcere l’8 maggio dopo aver omesso di comparire in tribunale, per andare nel luogo di lavoro della vittima, dichiarando di essere sua moglie.
Numerosissime telefonate, in orari impensabili, comportamenti di controllo e sorveglianza, autoinviti in casa senza preavviso e nei momenti meno opportuni.
È così, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che si comporta una stalker: non accetta i limiti e pretende che l’altro sia costantemente a sua disposizione. Se ciò non accade diventa aggressiva, come nel caso appena raccontato.

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