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SERRAVALLE NELLA BUFERA PER LOTTE INTESTINE

riceviamo e pubblichiamo

L’allarme della Milano Serravalle Engineering è datato 20 ottobre 2014, quando i tecnici inviano una lettera alla Milano Serravalle in cui parlano di “interventi di somma urgenza” allo scopo di “mantenere il viadotto di Rho in esercizio di sicurezza”.

Fino al 2017 nessuna decisione viene presa sul viadotto. Nel 2017 alla Milano Serravalle arriva un nuovo direttore generale, Paolo Besozzi (maroniano), che però amch’esso non ritiene di intervenire con la rapidità richiesta addirittura tre anni prima. Da tutto ciò prende le basi la “contestazione disciplinare” con la quale il 27 dicembre 2018 il neo amministratore delegato della società, Andrea Mentasti (fontaniano ora anche nel cda delle FS), imputa a Besozzi “gravi negligenze, imperizia e colpevole inerzia che avrebbero potuto portare a gravissime conseguenze per l’utenza di quel tratto autostradale”. Resta il fatto che dal 2014 il viadotto non era sicuro e che per 4 anni milioni di veicoli hanno attraversato un viadotto pericoloso. Nonostante questa gestione che evidenzia superficialità e trascuratezza il nuovo management ha avuto il coraggio di farsi approvare dal Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli  un nuovo aumento dei pedaggi del 2,62% (più del doppio dell’inflazione) delle Tangenziali di Milano e della Milano-Serravalle che entrerà in vigore dal 1 febbraio 2019.

DARIO BALOTTA
PRESIDENTE OSSERVATORIO NAZIONALE LIBERALIZZAZIONI INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

MILANO 27 GENNAIO 2019

O.N.L.I.T. –

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