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Pubblicato il: 28 Gennaio 2019 alle 7:38

Le cave di Viggiù, video di Urbex Morgan

https://www.youtube.com/channel/UC78h2rDQWANjLE9x5QWBfvw

Tra i tanti contributi dei lettori, questo e’ uno di quelli più importanti per quanto riguarda la storia del territorio a livello locale e ve lo proponiamo:

Andiamo ad esplorare la cava Valera di Viggiù detta anche la cava dei picassas 220 milioni d’anni fa a Viggiù , ma in tutta la Valceresio c’era il mare ,e sul fondale si formarono le rocce, le stesse rocce calcaree che troviamo oggi nelle cave di Viggiù Artisti e semplici artigiani noti localmente come i “picasàss” hanno prestato la loro opera nelle cave di Viggiù , dagli inizi del 1300 e fino alla chiusura delle cave avvenuta negli anni 50 del secolo Nel 1754 la cava Valera di proprietà della famiglia Giudici. Nel 1870 , i giudici la vendettero ad Angelo Bottinelli , Angelo Bottinelli nel 1894 la diede in affitto alla Cooperativa di Operai Marmisti di Viggiù. nel 1899 si estraevano 10 metri cubi di pietra calcarea da taglio. Ogni ripiano della cava è intervallato da grandi e strette colonne alte circa 6 m, che impediscono al soffitto di franare.. Davanti alla cava è ancora posizionato un vecchio argano. le croci sono a ricordo di Damiano Corti, morto nel maggio 1899 a 57 anni , cadendo da un ponteggio (montato per facilitare il distacco di un masso di pietra dalla parte superiore della cava) una caraffa e due vasi in lamiera che servivano ai minatori per dissetarsi e sciacquarsi dalla polvere della cava *la nostra esplorazione non finisce qui.. andiamo ad esplorare la cava beltrami sempre nelle vicinanze e sempre nel 1899 nacquè la ( società soms ) lo scopo era procurare lavoro ai soci principalmente ai giovani scalpellini , diplomati alla scuola d’arte industriale, per la lavorazione della pietra che nelle cave , l’Obiettivo della società , era anche quello di sostenere economicamente, in base ai fondi disponibili, i soci infermi dagli infortuni causati dal lavoro nelle cave dai blocchi estratti dalle cave di Viggiù vennero estratti i basamenti della statua del Garibaldino, del Monumento dei Cacciatori delle Alpi di Varese, il cavallo marino di Vincenzo Vela, che si ammira alla Veneria, a Torino , gli interni del duomo e della mole antonelliana sempre a torino ,le stupende opere sacre al cimiero monumentale di milano ed al cimiero vecchio di Viggiù . buona visione 🙂

urbex morgan

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