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Cara di Mineo e Sicurezza Nazionale

La mafia nigeriana è un argomento che seguiamo da molto tempo, con varie inchieste di giornalismo Investigativo ed informative prodotte all’autorità, purtroppo i centri di accoglienza grazie ad arrivi indiscriminati di soggetti pericolosi sono un ricettacolo “legalizzato” di delinquenti, che mettono a repentaglio la sicurezza nazionale.

Questi non sono migranti economici o profughi, ma immigrati clandestini, che dovrebbero essere tutti oggetto di rimpatrio.

In Italia si dovrebbe entrare solo tramite i consolati/ambasciate dopo un iter ben preciso e dopo il visto italiano, non via mare, ecc, perché ogni altra modalità dovrebbe essere reato.

Come volevasi dimostrare, purtroppo, al Cara di Mineo, è stato messo a segno un piccolo colpo alla mafia nigeriana che nel Catanese aveva la sua base proprio nel Cara di Mineo.

Su delega della procura distrettuale antimafia di Catania, la polizia ha eseguito il fermo di 19 persone gravemente sospettate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso denominata Vikings o Supreme Vikings, con l’aggravante dell’essere organizzazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione, trasporto e cessione di cocaina e marijuana, con l’aggravante dell’aver commesso il fatto al fine di agevolare l’associazione mafiosa denominata “Vikings” e violenza sessuale aggravata.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno permesso di ricostruire struttura e ruoli del clan caratterizzato dalla suddivisione sul territorio italiano in gruppi, con competenza su specifiche porzioni del territorio, in particolare individuando la cellula, operante a Catania e provincia, con base operativa presso al Cara di Mineo, imponendo la propria egemonia sul territorio, opponendosi e scontrandosi con gruppi cultisti rivali al fine di assumere e conservare il predominio nell’ambito delle comunità straniere presenti nel centro di accoglienza, creando un forte assoggettamento omertoso.

Le altre Questure D’Italia?

Nel corso delle indagini sono stati intercettati dei rituali dai quali e’ emersa la fedeltà alla confraternita.

Questo dimostra che quanto da noi accertato è per l’ennesima volta reale, quindi ci auspichiamo un intensa azione di contrasto al fenomeno negli altri centri di accoglienza e soprattutto che tali strutture essendo incompatibili con la Sicurezza Nazionale vengano chiusi con rimpatri veloci e venga realizzata una struttura unica sul modello di Guantanamo, perché chi arriva senza autorizzazione preventiva deve essere considerato un criminale, per questo è necessario tornare al principio dei confini nazionali e Sovranità, non solo territoriale, né va la Sicurezza dei Cittadini Italiani.

Poi chiediamo con umiltà al Ministro dell’Interno se le nostre numerose informative le ha lette, perché se i servizi di Intelligence non glielo hanno detto siamo su una bomba ad orologeria.

EP

Consulente per la Sicurezza [email protected]

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