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Pubblicato il: 27 Gennaio 2019 alle 9:22

TARIFFAZIONE INTEGRATA, TERZI: È NOSTRO OBIETTIVO, MA DOBBIAMO TUTELARE INTERESSE DI TUTTI

“La tariffazione integrata è un
obiettivo di Regione Lombardia, ma deve essere applicata con
ragionevolezza e nei tempi giusti. Altrimenti si creano storture
inaccettabili, come aumenti fino al 40/50% per molte tratte
utilizzate dai pendolari lombardi. E noi questo non lo vogliamo.
Come Regione dobbiamo tutelare gli interessi di tutti, dei
milanesi e dei lombardi in generale”. 

Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti
e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi

COMUNE MILANO TORNI A COLLABORARE – “Il Comune di Milano ricorre
al paravento della tariffazione integrata, ma il suo unico scopo
è avere il via libera per aumentare i biglietti di ATM da 1,50 a
2 euro. E non certo per investire i maggiori introiti nel
miglioramento del Tpl, ma solo per coprire i buchi di bilancio
del Comune, proprio come ha dichiarato qualche giorno fa il
sindaco. E’ stato messo in piedi un teatrino indegno motivato
dalla necessità di coprire un buco di bilancio. Quanto ai tagli
– ha aggiunto Terzi – il Comune di Milano dovrebbe rivolgersi ai
compagni di partito che hanno governato l’Italia fino a qualche
mese fa tagliando le risorse per il trasporto pubblico e i
relativi trasferimenti agli enti locali. Basta capricci e
polemiche, la Giunta milanese dimostri maturità e torni alla
collaborazione istituzionale nell’interesse dei cittadini”. 

SE COMUNE VUOLE COMUNQUE AUMENTARE BIGLIETTO, PERCHÉ ATTACCA LA
REGIONE? – “Se Sala vuole comunque, ad ogni costo, procedere con
l’aumento del biglietto a 2 euro, non si capisce perché abbia
perso tempo in sterili attacchi contro la Regione. Questa
forzatura sarebbe la riprova, l’ennesima – ha concluso Terzi –
che il Comune di Milano era solo interessato a mettere le mani
nelle tasche dei cittadini. E che la tariffazione integrata, per
loro, altro non era che il grimaldello per ripianare la voragine
che hanno creato nelle casse pubbliche. Il sindaco la smetta di
dare lezioncine. Il sistema del trasporto pubblico milanese si
regge sulla sostanziosa integrazione regionale del fondo
nazionale dei trasporti: un trasferimento di risorse dalla
Regione all’Agenzia Tpl di Milano che vale qualcosa come 350
milioni l’anno, di cui 260 milioni destinati al Tpl del Comune
di Milano. A conti fatti la Regione garantisce circa il 70% dei
finanziamenti complessivi al trasporto pubblico milanese”

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