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Pubblicato il: 27 Gennaio 2019 alle 18:13

Gallarate, arriva la XV di FilosofArti – Festival di Filosofia

di Paolo Bossi

“Dialogos”, il dialogo come conversazione attraverso il logos, la razionalità e la sua espressione verbale, per un confronto che coinvolge più persone e come strumento per esprimere le diverse visioni del mondo e discutere idee non necessariamente contrapposte.

Avviando uno stile di sobrietà che porta alla riconsiderazione dei
valori di cittadinanza entro i quali risiedono onestà, trasparenza,
rispetto, condivisione, solidarietà e accoglienza in una lettura critica
e polimorfa della società nella quale abitiamo il contemporaneo.

Ancora una volta è attualissimo il tema portante che caratterizza il festival di filosofia FilosofArti, progetto del Centro Culturale delle Arti di Gallarate, giunto quest’anno alla quindicesima edizione, con la direzione artistica di Cristina Boracchi, il patrocinio della Regione Lombardia (che ne ha riconosciuto la rilevanza culturale a livello regionale per il prossimo triennio), della Provincia di Varese, dei Comuni di Varese e di Gallarate, del Centro di Promozione della Legalità di Varese e della Società Filosofica Italiana sezione di Varese.

Dal 17 febbraio all’8 marzo 2018 il festival, che si avvale anche della collaborazione dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia – Ambito di Varese e del contributo dei Comuni di Busto Arsizio, Castellanza, Carnago, Besnate, Cardano al Campo e della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, si snoderà in diversi luoghi a livello della provincia di Varese, analizzando e proponendo la declinazione che unisce la filosofia alle diverse arti.

Lezioni magistrali, convegni, spettacoli teatrali e cinematografici, mostre, concerti, reading e un’attenzione particolare alle scuole e alla philosophy for children, oltre a una cena filosofica, caratterizzano le tappe di FilosofArti che quest’anno vedrà, tra gli altri, ospiti come Massimo Cacciari, Paolo Crepet, Piergiorgio Odifreddi, Willy Pasini, Vito Mancuso, Marta Morazzoni, Umberto Galimberti, Umberto Curi, Franco Cardini, Franco Trabattoni, Fahrad Bitani.

E un tema particolare rivolto alle scuole sarà proprio l’educazione
alla cittadinanza, con interventi di spettacoli e convegni incentrati
anche su personaggi che della legalità hanno fatto il centro della loro
esistenza, come, per esempio, Peppino Impastato.

«Agorà del pensiero, la filosofia con le arti tutte è da sempre patrimonio comune di civiltà e di ascolto rispettoso anche fra lontani – spiega Cristina Boracchi – e oggi più che mai se ne sente la necessità di fronte alle sfide della contemporaneità: per questo, Dialogo è il filo conduttore della XV edizione di FilosofArti, proposta che ancora una volta si sviluppa in coerenza con l’onorificenza al merito ottenuta dalla Presidenza della Repubblica per l’impegno sociale e culturale che rappresenta nel territorio.

L’iniziativa, che da sempre sposa la logica della rete culturale che unisce un territorio di area vasta interprovinciale in una progettualità condivisa, offre esperienze di carattere filosofico, artistico – musicale, teatrale, visivo e fotografico e teologico grazie alle quali si permette a tutti, dal bambino all’adulto, dall’esperto al semplice curioso, di confrontarsi con la riflessione filosofica e di farlo attraverso modalità interattive e innovative senza snaturare la complessità della teoresi.

Il festival promuove infatti la diffusione delle relazioni fra arte e filosofia con la presenza di testimoni illustri della contemporaneità e con esperienze significative per la Regione Lombardia, che ne riconosce la rilevanza culturale per il prossimo triennio, generando un circuito virtuoso che coinvolge molte città oltre a Gallarate, dove si colloca il nucleo organizzativo dell’Associazione Culturale del Teatro delle Arti. Infatti, Arsago Seprio, Besnate, Busto Arsizio, Carnago, Castellanza, Cardano al Campo, Taino e Varese hanno accolto la sfida di condividere un progetto culturale nel quale le esperienze del teatro, del cinema, della musica e della danza, della scrittura e delle arti figurative sono infatti proposte come veicolo di riflessione, di pensiero e di comunicazione aperta e rispettosa delle diversità ideologiche».

Un esempio di cultura che si fa rete e co-progetta con le diverse realtà emergenti nella cultura cittadina e provinciale un prodotto coerente e dinamico, in grado di portare la filosofia alla gente, senza deludere le aspettative degli specialisti. Un modello, questo, che ha fatto scuola nel territorio.

Importante e da sottolineare è il ruolo dei “volontari della cultura” che ruotano attorno all’organizzazione progettuale del festival, le cui iniziative sono in gran parte offerte gratuitamente.

Sono intervenuti, dopo la presentazione di Cristina Boracchi, Carlo Massironi (Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus), Isabella Peroni (Assessore Comune di Gallarate), Manuela Maffioli (Assessore Comune di Busto Arsizio), Andrea Franzioni (Assessore Comune di Cardano al Campo), Giuseppe Blumetti (Assessore Comune di Besnate), Elena Castiglioni (Assessore Comune di Carnago), Paola Benetti (Ufficio Scolastico Territoriale Varese), Maura Bertini (TeoFilosofarti).

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