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Giuseppe Zamberletti ci ha lasciato per sempre

di Giuseppe Criseo

Famoso per avere creato il  Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio, fu  parlamentare per diverse legislature: il 19 maggio 1968 viene eletto, per la prima volta, alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Como – Sondrio – Varese per la Democrazia Cristiana ed entra a far parte dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Rieletto deputato il 7 maggio 1972, entra a far parte del Governo come Sottosegretario all’Interno nel IV e V Governo Moro e nel III Governo Andreotti, con delega per la Pubblica sicurezza e per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione civile. Nel I e II Governo Cossiga ricopre l’incarico di Sottosegretario agli Affari esteri.

(Zamberletti si è trovato a gestire emergenze derivanti dai terremoti in Friuli nel 1976 e in Irpinia nel 1980) fonte wikipedia.

 Gente tosta come Zamberletti non ce n’è tanta in circolazione» (Andrea Di Consoli).

Ricordiamo il suo impegno nell’affrontare in maniera esemplare le emergenze:

«Entrai in Parlamento nel 1968 e mi fu affidata la legge sulla riorganizzazione dei Vigili del Fuoco. Quel testo prevedeva due cose: la possibilità di far organizzare dai prefetti i volontari in caso di emergenza e la possibilità per il governo di nominare commissari straordinari dopo le catastrofi»

Da ricordare la complessità dal punto di vista politico, della creazione della sua struttura che nacque grazie all’interessamento di Pertini che spinse Spadolini a muoversi: ” La soluzione escogitata fu alla fine questa: per decreto nasceva il dipartimento della protezione civile, io venivo nominato alto commissario ma con il rango di ministro senza portafoglio. Insomma, partecipavo alle riunioni del governo ma senza dirlo troppo in giro (Zamberletti scoppia in una risata, NdA). (L’Inkiesta.it)

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