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Pubblicato il: 26 Gennaio 2019 alle 15:43

Consumo di suolo in Lombardia, presto una normativa organica a favore della rigenerazione

Pietro Foroni
Pietro Foroni

Si completerà entro la fine dell’anno la seconda fase della lotta al consumo di suolo in Lombardia e prenderà il via con la proposta (entro la primavera), da parte della Giunta regionale, di una legge che raccolga e organizzi in maniera organica tutta la materia inerente alla rigenerazione urbana, legge che dovrà essere poi approvata dal Consiglio regionale entro la fine dell’anno.

Lo ha annunciato l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, aprendo i lavori del convegno di Anci Lombardia, dal titolo ‘Last call: dalle parole ai fatti’, organizzato in collaborazione con la Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti.

“Da aprile a dicembre 2018 – ha spiegato l’assessore – Regione
Lombardia ha compiuto due passi importanti sul tema del consumo di
suolo, un tema prioritario dal punto di vista della politica urbanistica
regionale e verso la quale lo stesso presidente Fontana ha un
particolare occhio di riguardo.

Il primo step è stata la delibera di Giunta del giugno scorso, con la quale abbiamo compiuto una sorta di ricognizione del quadro normativo attuale rispetto alle potenzialità già presenti, mentre il secondo step è stata l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, dell’integrazione alla legge urbanistica regionale in merito alla lotta al consumo di suolo. Qui si è chiusa la prima parte del percorso”.

Attilio Fontana

“Ora inizia la seconda parte – ha anticipato Foroni -, a partire dalla nascita di un tavolo infra-assessorile sulla rigenerazione urbana, che studi il percorso migliore per dar vita a una normativa organica su questa tematica, sia da un punto di urbanistico che economico e produttivo. Mi auguro che nel più breve tempo possibile si arrivi a una proposta di legge da parte della Giunta da sottoporre poi all’esame e al voto del Consiglio regionale entro la fine dell’anno”.

“L’azzeramento del consumo di suolo non è infatti concepibile senza incoraggiare attivamente i processi di rigenerazione urbana – ha concluso l’assessore – e, a questo scopo, stiamo studiando una serie di misure ad hoc oltre agli incentivi regionali mirati all’abbattimento degli oneri di urbanizzazione per chi decide di recuperare l’esistente: misure quali bonus volumetrici, modulazione degli standard urbanistici e infine la creazione di un apposito fondo regionale. Il tutto in attesa che si compia il percorso dell’autonomia su queste materie ex articolo 116 della Costituzione”.

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