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Bullismo, insieme per sconfiggere un male del terzo millennio

di Fausto Bossi

“Un incontro fortemente voluto quello di ieri 18 gennaio 2019 per parlare di bullismo e cyber bullismo. Un’occasione molto importante per fare il punto della situazione su un fenomeno ormai definito la piaga del terzo millennio e che purtroppo continua a mietere tantissime giovani vittime”.

Lo
ha dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia
Francesca Brianza, promotrice del convegno intitolato “Un protocollo
scientifico sperimentale per contrastare  bullismo e cyber bullismo” che
si è tenuto questa mattina a Palazzo Pirelli.

“Per
cercare di sconfiggere questo male – ha dichiarato Brianza – è
indispensabile affrontare il problema a 360 gradi attraverso una visione
multidisciplinare che coinvolga famiglie, insegnanti, medici, esperti
ed istituzioni. Oggi – prosegue – di fronte ai gravi fatti che vengono denunciati, non possiamo girare la testa dall’altra parte.

Bullismo e cyber bullismo sono una piaga della nostra società che non deve assolutamente essere sottovalutata o erroneamente interpretata come una semplice sfaccettatura, se pur negativa, dei tempi moderni”.

L’incontro
si è rivolto a operatori delle Scuole, della Medicina, della
Psicologia, della Sociologia e del Diritto ed in particolare a tutti
coloro che operano nell’ambito della Criminologia e delle Neuroscienze
forensi e in attività di sensibilizzazione sociale e ha tra gli
obiettivi la presentazione di un protocollo sperimentale
scientifico/sociale che possa contribuire alla risoluzione del problema.

Francesca Brianza

“Regione
Lombardia – continua Brianza – con la legge regionale del 2017, si è
dotata di uno strumento molto importante per contrastare bullismo e
cyber bullismo e ha offerto un quadro organico di promozione e supporto a
tutte le azioni necessarie per prevenire il fenomeno, contrastarne gli
effetti negativi e sostenere le vittime ma anche quello di aiutare
coloro che commettono violenza a modificare i propri comportamenti”.

“In
seguito a questa legge regionale – precisa – sono stati finanziati due
importanti bandi: il primo, del maggio 2017, ha stanziato 300 mila euro
per sostenere progetti in ambito scolastico e il secondo, del settembre
2018, con una dotazione ancora maggiore di 400 mila euro”.

“L’attenzione
deve restare altissima – prosegue – soprattutto quando si tende a
minimizzare per paura e vergogna o, peggio ancora, a giustificare e
nascondere.

Regione
Lombardia – chiude – insieme alle forze dell’ordine, alle associazioni,
alla scuola, continuerà a fare la sua parte per dire no al bullismo,
contrastandolo in tutte le sue forme e combattendo ogni forma di i
prevaricazione”.

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