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Busto Arsizio: NUOVO MERCATO A SACCONAGO

“L’istituzione di un’area mercatale, per quanto di dimensioni limitate, nasce dalla volontà di soddisfare l’esigenza del quartiere di Sacconago, in attesa da tempo,  che mi è stata portata all’attenzione dall’Associazione Commercianti di Busto, di garantire un punto di approvvigionamento, soprattutto di generi alimentari, a chi – a fronte ormai dell’assenza di negozi di alimentari in zona – ha difficoltà a raggiungere le altre aree mercatali o altri punti vendita” spiega l’assessore al Commercio Manuela Maffioli.

I posti, compatibilmente con le richieste di utilizzo che perverranno, saranno assegnati appunto per la vendita di prodotti alimentari suddivisi per categoria merceologica ed in particolare  per un fruttivendolo, un pollivendolo e un venditore di formaggi e salumi.

“La soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo è però doppia – aggiunge Maffioli – perché siamo riusciti, grazie anche alla collaborazione con l’assessore alla Sicurezza Max Rogora e con la Polizia locale, a individuare come sito la piazza della Chiesa Vecchia, proprio nel cuore del quartiere: area facilmente raggiungibile e sicura, data anche la componente anziana piuttosto numerosa della popolazione. Il giorno individuato per il mercato di Sacconago è il mercoledì, giorno in cui non sono presenti altre attività mercatali sul territorio cittadino e quando, immaginiamo, la spesa fatta nel fine settimana, magari grazie all’aiuto di figli o parenti, possa cominciare a necessitare di essere integrata”.

Prima della fine di gennaio verrà pubblicato il bando per l’assegnazione degli spazi, sulla base dei criteri previsti dal Regolamento per la disciplina per il commercio su aree pubbliche, vale a dire l’anzianità di iscrizione al registro imprese e di esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche e l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Gli interessati avranno 30 giorni di tempo per presentare la domanda. La conclusione della procedura di affidamento è prevista indicativamente per la metà di marzo. Dopo un periodo di sperimentazione, si valuterà la risposta del quartiere ed eventualmente si introdurranno delle modifiche.

“Come sempre – conclude Maffioli – al centro dell’attività dell’Amministrazione c’è il bene comune e anche questa volta lo abbiamo dimostrato con concretezza”.

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