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Pubblicato il: 16 Gennaio 2019 alle 14:09

Caporalato in Lucania, intervento dei Carabinieri

VASTA OPERAZIONE CONTRO IL CAPORALATO NEL LITORALE JONICO LUCANO

nota istituzionale

In
data odierna, nella Provincia di Matera, a conclusione di indagini condotte dai
Carabinieri di Matera congiuntamente ai Carabinieri per la Tutela del Lavoro, è
stata data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P.
di Matera, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 14 persone, di cui :

– n.11 in carcere;

– n.1 agli arresti
domiciliari;

– n.1 obbligo di
dimora

– n.1 obbligo di presentazione
alla Polizia Giudiziaria.

I
principali reati contestati, a vario titolo, sono:

  • Associazione per
    delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (caporalato)
    con carattere della transnazionalità (Artt. 416 e 603bis C.P., Art. 3 e
    4 L. 146/2006);
  • Estorsione (Art.
    629 C.P.);
  • Violenza privata
    (Art. 610 C.P.);
  • Uso indebito di
    carte di credito (Art. 493 C.P.);
  • Corruzione (Art.
    321 C.P.).

Le indagini, originate dalla denuncia presentata nel
maggio scorso presso la Compagnia Carabinieri di Policoro da un cittadino
rumeno per sfruttamento illecito del lavoro, sono state svolte dai Carabinieri del
Nucleo Operativo di Policoro e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Matera e
Potenza, che nello stesso mese di maggio 2018 hanno effettuato n.4 fermi di
indiziato di delitto di cittadini rumeni.

Le fasi successive delle attività investigative, sviluppate
anche in ambito internazionale, hanno consentito di cristallizzare le
responsabilità penali dei singoli appartenenti all’organizzazione criminale
transnazionale, dedita alla intermediazione illecita e sfruttamento della
manodopera, ed individuare il modus operandi della citata compagine che consisteva
nel reclutare all’estero, tramite l’uso di social network (Facebook), i
lavoratori, principalmente rumeni, i quali, una volta giunti in Italia,
venivano privati dei documenti di riconoscimento e costretti, sotto minaccia ed
intimidazione, a lavorare in diversi fondi agricoli privati, individuati in
Scanzano Jonico e Policoro. Le vittime venivano alloggiate presso delle
abitazioni a loro fittate forzatamente, il cui costo veniva loro
automaticamente decurtato dal salario. I lavoratori venivano costretti a
lavorare fino a 14 ore consecutive con un salario medio di 3,5 euro all’ora,
con una sola pausa per il pranzo di mezz’ora e sotto continue minacce ed
intimadazioni.

Al sodalizio criminoso hanno preso parte anche alcuni titolari
e gestori di aziende operanti nel settore orto – frutticolo, nonché un impiegato
presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Scanzano Jonico e due sindacalisti di un
patronato di Marconia di Pisticci, tutti raggiunti da misure cautelari.

Considerato l’arco temporale 2014 – 2018, il numero
dei lavoratori sfruttati sono circa 200 e 
i profitti illeciti oltre un milione e trecentomila euro.

Corso operazioni perquisizioni sono stati rinvenuti
documenti comprovanti le attività illecite per cui si procede e somma contante
pari a 56.000 euro, sottoposti a sequestro.

Le indagini sono state coordinate dal Procuratore
della Repubblica di Matera, dr. Pietro Argentino, e dal P.M. d.ssa Annafranca
Ventricelli;  i provvedimenti cautelari
sono stati emessi dal G.I.P. d.ssa Rosa Angela Nettis.

L’importante operazione contro lo sfruttamento dei
lavoratori e l’odioso fenomeno del caporalato è il frutto dello sforzo
sinergico dei Carabinieri del territorio lucano e di quelli specializzati nella
tutela del lavoro, con il fondamentale apporto delle Stazioni Carabinieri,
imprescindibili presidi di sicurezza e legalità per i cittadini.

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