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Il discorso del Capitano Ultimo

di Giuseppe Criseo

Sergio De Caprio, detto anche Capitano Ultimo, è un militare italiano. È stato a capo dell’unità Crimor dei Carabinieri ed è noto soprattutto per aver arrestato Totò Riina nel 1993. Con il grado di colonnello è stato vice comandante del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente a Roma.

Il discorso di Ultimo, una persona che ha sofferto e patito nel difendere le istituzioni per poi sentirsi abbandonato.

Non è l’unico caso ma è certo clamoroso che lo Stato dopo aver ricevuto non ricambi.

La storia si ripete, nessuno è profeta in Patria, ma quanto accaduto deve farci riflettere ed evitare che questi episodi nel futuro. I cittadini devono essere attenti e non perdere la memoria.

Il messaggio di Ultimo molto seguito dalle forze dell’Ordine ma non solo, è ricordiamo la vergogna della scorta tolta e di recente ripristinata dopo che è diventata di dominio pubblico.

Ultimo cosa fa ora? Si dedica agli esclusi con un messaggio universale che oltrepassa i confini dell’Italia, un richiamo al cuore prima che alla mente.

Sentite le sue parole, umili e sofferte.

La sua battaglia contro la Mafia finì quando si accorse di essere rimasto solo ed ebbe il coraggio di dirlo:
“Un comunicato di venti righe dettato alle agenzie di stampa dal Comando generale dei carabinieri respingeva le sue accuse di essere stato “lasciato solo e senza mezzi” per combattere le cosche. In quella nota, per ben tre volte, veniva nominato il maggiore Sergio De Caprio. “L’Arma rompe il silenzio”, titolarono i giornali. Il leggendario capitano Ultimo ormai era uno dei tanti. La sua battaglia per continuare a combattere la mafia come aveva sempre fatto, era stata interrotta. ” (  www.capitanoultimo.it     il blog di ultimo  BIOGRAFIA TRATTA DAL SITO CINQUANTAMILA.IT)

Aggiungiamo la fine del suo gruppo:
“Gli investigatori che assieme a lui avevano passato giorni e notti a dare la caccia al capo della mafia, erano stati quasi tutti destinati a nuovi incarichi. Via Arciere, via Ombra, via tutti, uno dopo l’altro» (Fiorenza Sarzanini). “

E gli attacchi politici, l’invidia della politica con le dichiarazioni di Fava che gettava ombre sul blitz contro Riina facendo passare messaggi di presunte trattative tra lo Stato e la mafia, tanto da indurre Ultimo a rispondere tramite il suo avvocato chiedendo:«di ribellarsi alla dittatura di una certa antimafia di salotto e di potere».

Altre sue indagini fecero scalpore, quelle contro Bossi e Belsito (2012) su come erano stati spesi i soldi della Lega, ma ancor di più quelle sullo IOR:
“Nello stesso anno a capo della perquisizione dell’appartamento e dell’ufficio di Gotti Tedeschi, ex-presidente dello Ior. Nel 2013 arrestò Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica. “

Avere toccato tutti questi interessi stratosferici e la sua fama guadagnata sul terreno, gli hanno attirato invidie e odio tanto da lasciarlo solo.

” L’antimafia è diventata spettacolo, un gran bel business per alcuni. (…) Io svolgo un’azione che mi è stata insegnata da grandissimi maestri. Ricordo ancora il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che rimane un esempio di vita e di tecnica, il generale Mori, il giudice Falcone; ma ho imparato molto anche da magistrati come Ilda Boccassini e tanti altri (…) Credo che se fossi stato in America sarei finito in una riserva indiana accanto ai miei fratelli apache. E comunque preferisco l’Italia all’America» (a Giorgio Mulé) [Pan 24/10/2013]. “

Vi segnalo https://www.volontaricapitanoultimo.it/,lacasa famiglia con le sue iniziative

ANC VARESE presente alla Tenuta della Mistica di Roma dove ha sede la Casa famiglia di Ultimo in occasione del ricordo dell’arresto di Totò Riina

Allo Stato interessava catturare Riina e lui ha fatto quello che doveva, per essere chiari: “CHI DIMENTICA E’ COMPLICE, frase forte ma rende molto l’idea che mi sono fatto.

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