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Pubblicato il: 13 Gennaio 2019 alle 6:12

CULTURA, MUSEI BUSTO ARSIZIO NEL CIRCUITO CARD LOMBARDIA

L’incontro tra l’assessore regionale Galli (al centro) il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e l’assessore all’Identità e Cultura Manuela Maffioli.

 “I musei lombardi sono uno straordinario strumento di valorizzazione del territorio, sto pensando ad una loro riorganizzazione per costruire delle
filiere sulla base delle loro specifiche vocazioni culturali”.

Lo ha detto l’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione
Lombardia, Stefano Bruno Galli, durante la visita ai due musei
della città di Busto Arsizio (VA): le Civiche Raccolte d’arte di
Palazzo Marliani Cicogna e il Museo del Tessile e della
Tradizione industriale. All’incontro con l’assessore Galli hanno
preso parte il sindaco, Emanuele Antonelli, e l’assessore
all’Identità e Cultura, Manuela Maffioli. 

STRUTTURE BUSTO ARSIZIO ALL’INTERNO CARD MUSEI LOMBARDIA – Le
due strutture da oggi faranno parte del circuito della Card dei
Musei della Regione Lombardia, strumento attraverso il quale è
possibile accedere liberamente, ad un costo annuale variabile in
base all’età, a 140 tra musei, residenze reali, ville, giardini,
torri, nonché alle mostre di Milano e della Lombardia aderenti
al circuito. 

CONSEGNATA CARD MUSEI A SINDACO ED ASSESSORE BUSTO ARSIZIO – Al
termine della visita l’assessore regionale Galli ha consegnato
la Musei Card Lombardia al primo cittadino Antonelli ed
all’assessore Maffioli. 

GALLI: RICONOSCIMENTO MERITATO PER MUSEI BUSTOCCHI – “Per i
musei di Busto Arsizio l’ingresso in questo circuito rappresenta
un riconoscimento meritato – ha aggiunto Stefano Bruno Galli – e
l’ipotesi della riorganizzazione delle istituzioni museali per
filiere consentirà ai cittadini e ai visitatori di seguire
percorsi più vicini ai loro interessi e alle loro sensibilità,
creando collegamenti e valorizzando le economie territoriali.
Anche i musei bustocchi potrebbero beneficiare di questa
riorganizzazione e inserirsi in filiere virtuose, che siano in
grado di valorizzarne gli alti contenuti culturali e
identitari”.

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