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Pubblicato il: 11 Gennaio 2019 alle 19:23

Palermo, non esiste la libertà di associarsi alla Massoneria?

di Giuseppe Criseo

Questa mattina la Massoneria nella Sala Mattarella del Palazzo dei Normanni a Palermo. Contro vecchie e nuove persecuzioni. Per tornare a essere protagonisti del Destino culturale, politico e spirituale del nostro Paese… (foto tratta da Orgoglio Massone)

La vicenda politicamente scorretta della massofobia siciliana di Fava, sta facendo discutere la Sicilia, ma induce a una serie di riflessioni anche fuori Italia.

Senza motivazioni penali ma solo per propaganda politica si stanno creando dei pregiudizi che minano la libertà di scegliere a quale associazione aderire.

Il presidente Miccicchè da politico navigato pesa le parole nei confronti dei massoni:”Siete i benvenuti a Palazzo dei Normanni . Non sono massone e nessuno della mia famiglia lo è, ma sono un liberale vero e considero la nostra legge sulla Massoneria una legge inutile. “

” Un convegno, aperto dall’Inno di Mameli, che si è tenuto  il 9 gennaio nella Sala Mattarella della sede dell’Ars alla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi che ha chiuso i lavori ai quali hanno portato i contributi il presidente del Collegio Circoscrizionale della Sicilia Antonino Recca, l’avvocato Andrea Pruiti Ciarello e gli onorevoli Eleonora Lo Curto e Antonio Catafalmo, i due deputati, rispettivamente dell’Udc  e di Fratelli d’Italia,  che  dopo aver avversato la legge in aula durante il dibattito, si sono dichiarati pronti a ricorrere  alla Consulta per incostituzionalità della norma, entrata in vigore il 4 ottobre scorso e che hanno definito subdola, liberticida e cattiva ( fonte Grande Oriente D’Italia)”

Una questione di principio non da poco, la libertà di associarsi e il riserbo sugli associati.

Dobbiamo ricordare la Costituzione? L’ Art. 17 dice che:” I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. ” e quindi chi vieta questo diritto fondamentale viola la Costituzione italiana, e quindi chi ha legiferato non ha tenuto in conto la madre dei principi, la legge delle leggi italiane.

Le riunioni sono segrete? Le riunioni dei partiti sono riservate agli iscritti e nei vertici ci sono i responsabili dei direttivi.

La Massoneria è diversa? C’è stato il caso della P2 è vero, ma se andiamo a ritroso quanti indagati ci sono nei partiti, nelle Istituzioni, nelle aziende, ecc. e quindi mettiamo fuori legge tutti?

La responsabilità è personale principio sacrosanto, mentre per la Massoneria sembra che sia collettiva, una forma di razzismo verso i massoni per cui ci vuole una legge ad hoc?

Tutto così segreto che i documenti sono online: Costituzione e regolamento

Statuto 

Chi si iscrive al Grande Oriente è soggetto a regole ferme e impegnative:

“II Massone è tenuto a rispettare scrupolosamente la Carta Costituzionale dello Stato nel quale risiede o che lo ospita e le leggi che ad essa di ispirino.”

Il rispetto della Costituzione a cui un’Istituzione come la Regione non può e non deve sottrarsi visto che le leggi non posso prescindere dalla Costituzione.

Una vicenda paradossale che seguiamo da tempo e che sarebbe opportuno cessasse per non creare precedenti pericolosi: chi può ergersi a giudice se non la Magistratura? E’ un’invasione di campo: la politica segua le sue logiche, la Magistratura interviene quando ci sono i presupposti e le motivazioni previste dalle leggi che non solo non solo violate dalla Massoneria ma anzi sono un presupposto importante per l’iscrizione al Grande Oriente.

“Il più nobile e grande dei piaceri che gli uomini possono avere al mondo è scoprire nuove verità; e il successivo è lo scuotersi di dosso vecchi pregiudizi.“ — Federico II di Prussia re di Prussia 1712 – 1786

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