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ARPA Lombardia a supporto degli enti dopo l’incendio sul Monte Martica

In occasione del sopralluogo eseguito dai tecnici e dal direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Carella, sui luoghi dell’incendio boschivo del Monte Martica, in Provincia di Varese, su richiesta del Parco Regionale del Campo dei Fiori e dei comuni interessati, sono emerse le principali criticità ambientali che hanno compromesso un’area boscata di circa 400 ettari.
Durante il sopralluogo, si è osservato come l’incendio boschivo ha profondamente modificato, dal punto di vista fisico e chimico, la copertura vegetale e il suolo, accumulando materiale combusto, sostanze ritardanti utilizzate per le attività di spegnimento dai mezzi aerei e cenere.
Arpa Lombardia eseguirà, a supporto degli Enti, indagini e monitoraggi di carattere ambientale, sulla matrice acque sotterranee, che partiranno già dalla prossima settimana.
Gli interventi serviranno a verificare se le sostanze di combustione del bosco e gli agenti chimici impiegati per lo spegnimento, possano raggiungere, nel breve e lungo periodo, anche la falda idrica sotterranea, particolarmente vulnerabile, che alimenta le sorgenti ad uso idropotabile presenti nella Valganna nel comune di Induno Olona. Si tratta, in particolare, di monitorare le sorgenti dell’Alpe Cuseglio, delle Gallerie della Valganna e la fonte che alimenta la Birreria.
Inoltre, Arpa si è subito attivata per mappare l’estensione dell’area coinvolta dagli incendi e valutare i primi danni subiti dalla vegetazione.
A tale scopo, si è fatto uso di tecniche satellitari, di osservazione della terra, già in uso per il supporto delle attività di monitoraggio e controllo ambientale.
Lo scorso 7 gennaio, ARPA ha trasmesso, al Parco e al Coordinamento antincendio della Comunità Montana Valli del Verbano, i primi risultati delle elaborazioni effettuate su alcune immagini dei satelliti Sentinel-2 del programma europeo Copernicus.
Queste immagini e la loro elaborazione, che hanno una risoluzione a terra di 10 metri e una frequenza di ripresa di 5 giorni, contribuiscono a definire le variazioni dell’indice di vegetazione NDVI (Normalized Difference Vegetation index) prima e dopo l’incendio.
Nei prossimi giorni, Arpa continuerà nell’opera di supporto agli Enti, adottando un approccio multi-scala, che utilizzi sia le immagini satellitari sia i droni, per effettuare rilievi di grande dettaglio su alcune aree reputate particolarmente critiche per l’intensità del danno subito.
Un’ulteriore criticità, che potrà essere valutata successivamente, è presente lungo alcune vallecole che percorrono il versante della Valganna, dove l’incendio ha compromesso la copertura vegetale che proteggeva il sottile strato di suolo che ricopriva le formazioni cristalline e carbonatiche sottostanti, dove, nel caso di eventuali eventi meteorici intensi, potrebbero innescarsi colate detritiche con impatti rilevanti sul fondovalle.

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