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Pubblicato il: 4 Gennaio 2019 alle 15:30

Busto Arsizio, amministratori della Lega a sostegno di legalità e sicurezza

di Fausto Bossi

In merito alle prese di posizione di qualche sindaco di centro sinistra e conseguenti polemiche suscitate sull’applicazione del decreto Salvini, arriva anche la reazione degli amministratori di centro destra guidati dal giovane Vice Sindaco di Busto Arsizio Isabella Tovaglieri.

Dove sono i difensori a spada tratta della Costituzione e della legalità di fronte a sindaci che pretenderebbero di non applicare una legge dello Stato?
O forse i concetti di Stato di diritto, legalità, democrazia, sovranità del Parlamento e rispetto della Costituzione “più bella del mondo” valgono solo fintantoché a farsene paladini sono le solite “anime belle” della sinistra?
Sulla querelle aperta da alcuni colleghi amministratori di sinistra a proposito dell’applicazione del decreto sicurezza, ANCI non può prendere posizione come ha fatto il suo presidente Antonio Decaro.
Al di là del fatto che su una vicenda così delicata il “presidente dei sindaci” farebbe bene a mettere da parte la sua tessera di partito e ad astenersi dal dare giudizi politici a nome dell’Associazione, ritengo inaudito che ANCI possa esprimersi contro una legge dello Stato, approvata dal Parlamento e vagliata dal Capo dello Stato.
La costituzionalità del decreto sicurezza la stabilirà eventualmente la Corte Costituzionale, non certo il sindaco di Palermo e di Napoli né il presidente di ANCI.
Noi amministratori della Lega abbiamo accettato per anni, senza poter muovere un dito, tutta una serie di regole, di prescrizioni e di normative, in merito all’accoglienza dei richiedenti asilo, che non condividevamo politicamente, ma che istituzionalmente eravamo tenuti a rispettare e ad assolvere. La battaglia contro questi provvedimenti l’abbiamo fatta politicamente, non con la fascia tricolore indosso, né tantomeno ordinando ai funzionari dei nostri enti di disapplicare la legge.
Vorrei ricordare ai colleghi amministratori “ribelli” che prima di assumere l’incarico istituzionale di sindaci e amministratori dei nostri Comuni, ci impegniamo solennemente ad osservare lealmente la Costituzione.
La legalità, lo Stato di diritto e il rispetto della Costituzione rappresentano le fondamenta del nostro vivere civile, e non possono essere oggetto di strumentalizzazione politica.
Come faremmo altrimenti a chiedere ai nostri amministrati, anche quando si trovano in situazioni di difficoltà, di assolvere ai loro doveri di cittadini e di fidarsi delle istituzioni, se non fossimo noi i primi a garantire, senza se e senza ma, la legalità? Quello intrapreso da alcuni colleghi sindaci è un crinale pericoloso, e dal presidente di ANCI ci aspetteremmo tutto fuorché possa strizzare l’occhio a questa grave strumentalizzazione, ci aspetteremmo innanzitutto equilibrio e difesa della legalità.

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