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Pubblicato il: 1 Gennaio 2019 alle 16:01

Leggiuno e Como quanti problemi illuminare il Natale

A Leggiuno spente le luci per protesta degli abitanti, a Como sospesa sabato la parte audio per permettere il defluire della folla.

Possiamo capire che possano esserci problemi di sicurezza nel sospendere un evento che fa sognare piccoli e grandi, ma i due casi di Leggiuno e di sabato a Como ci lasciano perplessi. A Leggiuno l”evento del bosco illuminato è stato sospeso perché gli abitanti hanno protestato per l’invadenza del pubblico, con problemi vari legati alla viabilità, A Como è stata sospesa la narrazione della favola di Natale, ma non la proiezione video sulle facciate delle case, per permettere il defluire della folla da Piazza del Duomo. Qualcosa in ambedue i casi non ha funzionato, può succedere, ma in entrambi i casi,alla fine, chi ci va di mezzo è propio chi dovrebbe essere li per qualche momento di svago. Per quanto riguarda Leggiuno, senz’altro capiamo il disagio degli abitanti. Ho un amico che abita a Leggiuno e mi ha raccontato che, i primi anni, il bosco illuminato era ben accetto da quasi tutti, ultimamente gli hanno posteggiato le auto nel cortile di casa e questo non deve succedere. Il divertimento di tutti non deve andare a discapito di alcuni, anche se in altri casi, vedi cortei, sfilate, eventi sportivi, tifoserie calcistiche in testa, questi fatti vengono tollerati come il male minore. Probabilmente non è stato il caso di Leggiuno. Come si suol dire la situazione va valutata a “bocce ferme”, quello che dispiacerebbe è una troppo drastica decisione che priverebbe la gente di bellissime iniziative. Certo che è sempre deludente quando qualcosa di bello comunque non funziona, Gli eventi, specialmente oggi, visto i numeri che riescono a muovere, grazie anche ai social network, sono operazioni complesse e la loro riuscita dipende molto dal’organizzazione e dalla collaborazione, anche e soprattutto con le pubbliche autorità. L’ impressione è che spesso, ultimamente, ci sia molta volontà ma scarse risorse e il massiccio impiego di volontari, ai quali, comunque, pensiamo vada la stima di tutti, è spesso insufficiente. Come spiegare tutto questo al bambino che a Como ha detto ” ma Babbo Natale non parla più “ è altra cosa.

Gianni Armiraglio

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