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Pubblicato il: 31 Dicembre 2018 alle 21:52

I Cinquestelle scrivono a Galimberti

Egregio sig Sindaco
con la fine del 2018 anche a noi attivisti M5S piacerebbe fare il punto della situazione della città di Varese.
Lei é oramai a metà del suo mandato, per cui ha avuto sufficiente tempo a disposizione per attuare il suo programma almeno in parte.
Ci spiace notare come poco sia cambiato e le poche cose fatte non ci soddisfano, molte sono indiscutibilmente impopolari.
Ci riferiamo in particolare agli aumenti dei posti auto a pagamento per più’ di 2000 unita’ con la classica logica del “tassiamo gli automobilisti”, senza tener conto che la maggioranza di essi sono pendolari che usano l’auto per necessità, il piano stazioni poi eliminerà’ altri 400 posti auto a costo contenuto in piazzale Kennedy che oggi é l’unica valvola di sfogo, la chiusura definitiva del sottopassaggi é poi incomprensibile laddove in tutte le città del mondo i passaggi sotterranei sono privilegiati ed incentivati.
La ciclabile di via XXV Aprile é una via di mezzo tra un restringimento di corsia e un pericolo per la circolazione, in cui guardrail taglienti e scivolose strisce pedonali senza grip sono un oggettivo pericolo, e il bus navetta da Schiranna di certo non allevia la morsa del traffico.
Siamo ancora senza semafori intelligenti  e ancor più senza segnaletica a pannelli in entrata città (malgrado si sia nel terzo millennio) per non tacere i golfi di fermata per gli autobus cittadini che eviterebbero le code anche dove potrebbero esser evitate.
Le strade cittadine hanno manti stradali perlopiù sconnessi.
Il cittadino automobilista che ha dovuto digerire anche il pass di 550 euro oramai è allo stremo, e questa non è alta politica ma buon senso.
Pretendiamo poi di sapere cosa intende concretamente fare della Caserma Garibaldi ancora triste ed in decadimento visto che é stata un suo cavallo di battaglia nella campagna elettorale.
Ma soprattutto vorremmo vedere piazza della Repubblica sistemata definitivamente, date le sue condizioni di evidente degrado : sono stati spesi (o meglio buttati via) tanti soldi per eliminare i gradoni ma poi nulla si é fatto per trasformare la piazza in qualcosa di degno per una città che é conosciuta in Italia come ” giardino”.
La chiusura e lo spostamento del mercato di via Kennedy, ripetiamo da anni, potrebbe essere l’occasione buona perché il mercato assuma le sembianze di un mercato come quelli dell’ Europa moderna con casine tutte identiche e numerate e non quello di un suk.
Chiediamo poi maggior coinvolgimento su scelte importanti per la cittadinanza, con tavoli di confronto permanente e più coraggio nella tutela del Lago di Varese vista l’indiscutibile vocazione turistica che sta assumendo la città.
Auspichiamo a tal proposito che la Sua amministrazione dia seguito all’intenzione di coinvolgere il Ministero dell’Ambiente nell’accordo di programma, non dimenticando azioni esemplari contro i bracconieri.
Non vogliamo che la città sia trasformata in un dormitorio.
Che ne sarà del Politeama e della Torre Civica?
Perché non apre consultazioni vere ed online con la cittadinanza?
Scelte coraggiose come pedonalizzazione del centro vanno senz’altro incentivate e portate avanti con coraggio, perché senz’altro quello é il futuro che Varese merita, con una rete di trasporti pubblici efficace invece che inutili costosi e antistorici parcheggi multipiano.
Si ricordi inoltre, sig. Sindaco, che Varese non è solo il centro cittadino, esistono quartieri sprovvisti di autolinee bus del comune, ci viene in mente la Rasa, caratteristica frazione di Varese.
Non si potrebbe fare passare qualche bus della linea C per evitare pullman ad orari sporadici e gestiti da privati?
Pensiamo anche agli studenti, la biblioteca che chiude in pausa pranzo lascia scoperture per chi cerca un posto tranquillo dove studiare e non desidera stare tutto il giorno “sotto terra” all’aula studio Fornizetti; Le facciamo presente che spesso nell’aula piove dentro e la situazione non è delle migliori, auspichiamo che passi a dare un’occhiata nel 2019.
Il nostro augurio per il nuovo anno è che la nostra Città possa uscire dal giogo della politica di vecchio stampo e poter liberare le proprie enormi energie.
Attivisti Varese5Stelle

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