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Pubblicato il: 29 Dicembre 2018 alle 12:04

Lombardia: medici specializzandi negli ospedali, respinto il ricorso del Governo Gentiloni

“Registriamo con soddisfazione l’ennesima sconfitta del PD e la vittoria del buon senso sul fronte della Riforma della sanità lombarda”. Così il Presidente della III Commissione Sanità al Pirellone e consigliere regionale della Lega, Emanuele Monti, commenta la decisione della Corte Costituzionale di respingere il ricorso formulato dal governo Gentiloni contro la legge regionale 33/2017 che disciplina “I rapporti tra Regione e Università lombarde con facoltà di Medicina e Chirurgia per lo svolgimento di attività assistenziali, didattiche, formative e di ricerca”. 
“Oltre che del buon senso è una vittoria anche per l’autonomia regionale – prosegue Monti –  che mette la nostra Regione sullo stesso piano di quanto già accade negli altri Stati europei, dove gli specializzandi partecipano alle attività mediche nel reparto dove sono stati assegnati.

Emanuele Monti

Poter contare sul lavoro dei medici specializzandi consentirà ai nostri ospedali di operare in condizioni migliori e più efficienti a beneficio dei pazienti e agli stessi specializzandi di acquisire “sul campo” la necessaria esperienza clinica. Penso ad esempio al “rafforzamento” dei Pronto Soccorso, dove è noto che oltre la metà dei casi sono da codice bianco, anche in queste situazioni gli specializzandi possono dare un apporto rilevante e sostanziale 
“Bisogna poi rimarcare – afferma il Presidente Emanuele Monti – che tutto si svolgerà in un quadro di assoluta sicurezza prevista dalla stessa legge regionale, che allo specializzando impone sia l’affiancamento di un tutor che la progressiva e graduale assunzione di compiti assistenziali in tre distinte fasi ben delimitate”. 
“Dall’inizio del mio mandato – conclude Monti – mi sono battuto affinché l’utilizzo degli specializzandi nei reparti ospedalieri diventi una prassi, da ora vigilerò con grande attenzione sull’attuazione del relativo schema quadro da parte della Giunta e del suo recepimento in III Commissione e in Consiglio Regionale oltre che sulla necessaria celerità di tutto il percorso”.

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