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Busto. JOYFUL SINGERS al teatri Sociale

Un Concerto Gospel a sostegno del Progetto Galileo.

Appuntamento venerdì 28 dicembre alle 21.00 al Teatro Sociale di Busto Arsizio.

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Venerdì 28 dicembre, alle 21.00, si rinnova l’evento natalizio organizzato dalla sezione provinciale di Varese di JCI (Junior Chamber International), associazione di cittadini attivi tra 18 e 40 anni che per il quinto anno consecutivo ha invitato sul palco del Teatro Sociale di Busto Arsizio il coro gospel Joyful Singers, accompagnati dai musicisti Marco Reni (pianoforte), Alessandro Giana (chitarra elettrica), Michele Tacchi (basso elettrico) e Massimiliano Varotto (batteria), diretti dal M° Davide Bontempo.

 

“Dopo aver sostenuto, negli anni precedenti, la campagna internazionale Nothing But Nets (contro la malaria in Africa) e la campagna Operation Hope (per le popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia), già l’anno scorso abbiamo voluto sostenere un progetto del nostro territorio, nella speranza che altri giovani volontari vogliano contattarci e unirsi a noi per creare cambiamenti positivi a livello locale. – spiega Andrea Bruschera, Presidente di JCI Varese -Soddisfatti di quanto fatto l’anno scorso, anche quest’anno abbiamo voluto dedicare il Concerto Gospel a sostegno il Progetto Galileo, ideato e portato avanti dal Lions Club Busto Arsizio Host dal 2015, al fine di andare incontro ai ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento”.

 

“I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, come la Dislessia costituiscono un serio ostacolo al percorso scolastico nonostante i soggetti abbiano intelligenza nella norma o superiore. – spiega il Prof. Cristiano Termine (professore associato di neuropsichiatria infantile presso l’Università dell’Insubria) recentemente intervenuto in un Meeting del Lions Club Busto Arsizio Host. – Spesso questi ragazzi vengono erroneamente considerati svogliati e la loro intelligenza spiccata dà il via a valutazioni come è intelligente ma non si applica. L’alunno con DSA può usufruire di strumenti compensativi (mappe mentali, computer, software specifici, ecc.), che lo aiutano ad aggirare le carenze funzionali, così come un bambino con problemi di vista utilizza gli occhiali. Molto importante anche l’acquisizione di metodi specifici di studio, che aiutino l’allievo a raggiungere una maggiore autonomia, specialmente nello studio a casa. Per far fronte a queste esigenze nasce, nel 2015, il Progetto Galileo con la donazione all’Istituto Comprensivo Scolastico Tommaseo di Busto Arsizio di 15 notebook, utilizzabili sia a scuola che a domicilio, e di ulteriori 1.500 euro per l’acquisto del software didattico specifico. Prosegue nell’A.S. 2015/2016 con la realizzazione di 6 incontri di formazione per genitori di complessive 12 ore, tenuti da esperti del settore e su argomenti specifici. La presenza media agli incontri è stata di 90 genitori. Dall’A.S. 2016/2017 si realizza un laboratorio sperimentale, elaborato in collaborazione con l’Istituto Tommaseo e l’Associazione Italiana Dislessia, ove 21 alunni delle scuole primarie e secondarie, divisi in piccoli gruppi, hanno partecipato una volta la settimana a sessioni della durata di due ore, finalizzate a sviluppare le metodiche di apprendimento utili per raggiungere una maggiore autonomia nello studio”.

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