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Gallarate, quasi sei ore d’attesa al pronto soccorso, da parte di un sommese

di Giuseppe Criseo

Lunga e snervante attesa oggi al pronto soccorso dell’ospedale di Gallarate.

Un anziano stato male in una delle frazioni di Somma, è stato portato in ambulanza all’ospedale e dall’ora la figlia preoccupata, ha passato ore interminabili senza avere notizie.

Le carenze di organici nella sanità sono note da tempo e consapevoli sia in Regione che al Governo, stanno facendo il possibile per fare arrivare più personale.

Nel frattempo, burocrazia, tempi tecnici e manovre politiche permettendo, i cittadini sono alla prese con i disservizi di una delle migliori sanità italiane, quella lombarda.

A Gallarate come negli altri ospedali il personale si fa in quattro, saltando riposi e con ore di straordinario, ma tutto questo sacrificio non basta.

Il pronto soccorso di Gallarate, ma lo stesso dicasi per Varese  e Busto, è sempre strapieno di persone di varia provenienza  e nazionalità che attendono di essere visitate.

E’ scontato, ma fine a  un certo punto, perchè si chiama pronto soccorso? Sarebbe opportuno cambiarne il nome, magari Lento Soccorso, visti i numeri che deve gestire.

Oggi  a  detta dell’interessata e non si fa fatica a crederle, non funzionava neppure il cartello luminoso che vede l’assegnazione degli utenti, a cominciato ad andare alle 15.30

La figlia del signore soccorso era in attesa dalle 11.30 e solo alle 16,30 ha saputo che il padre, visto che non c’era posto a Gallarate, sarebbe stato trasferito ad Angera.

Il piccolo ospedale di Angera, accoglie con grande professionalità ci ha bisogno ed è stato il rimedio trovato alla carenza di posti-letto di Gallarate.

Una giornata impegnativa per la famiglia sommese che ha dovuto attendere pazientemente e con evidente disagio, la fine della maratona tra ambulanze e ospedali.

Speriamo ed auspichiamo che alla fine di queste riorganizzazioni ci siano letti  ed assistenza per tutti, differenziando gli interventi a seconda delle attrezzature, ma nel frattempo i famigliari hanno tutti i diritti di sapere in tempo reale quello che sta avvenendo al loro congiunto:sono importanti i bilanci ma ancor l’assistenza e l’informazione che devono viaggiare di pari passo nell’interesse di sanitari e pazienti.

 

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